ambiente e smaltimento rifiuti – Sicilia.

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Giornata Mondiale degli Oceani 8 Giugno 2019

Giornata Mondiale degli Oceani 8 Giugno 2019

Giornata Mondiale degli Oceani 2019 – Ecodep news: prevenire l’inquinamento della plastica è il tema FOCUS designato dall’ONU della giornata; numerose le iniziative di sensibilizzazione in Italia e nel Mondo.
Quest’anno, il Presidente dell’Assemblea Generale ha lanciato “Play It Out”, una campagna globale contro l’inquinamento plastico.
La corretta gestione del ciclo dei #rifiuti protegge il nostro ambiente.
Insieme possiamo proteggere e ripristinare il nostro oceano.
https://www.worldoceansday.org/

Trasformare tonnellate di rifiuti di plastica in benzina e diesel poco inquinanti. Un team di chimici della Purdue University trova la soluzione.

Trasformare tonnellate di rifiuti di plastica in benzina e diesel poco inquinanti

I rifiuti in plastica potrebbero essere utilizzati per produrre combustibile. Un nuovo studio ha sviluppato una tecnica in grado trasformare milioni di tonnellate di plastica, quasi un quarto dei rifiuti, in un carburante simile a benzina o diesel.
Una notizia che è veramente importante se si pensa all’ormai grande problema che i rifiuti plastici rappresentano per il nostro pianeta e il nostro ambiente.

Ogni anno infatti sono 300 milioni le tonnellate di rifiuti che finiscono nelle discariche, nell’ambiente e in mare.
Se ridurre l’utilizzo e di conseguenza la produzione è la regola numero uno, dall’altra si cerca di trovare soluzioni utili a gestire la plastica a fine vita, partendo da una corretta raccolta differenziata.

Un team di chimici della Purdue University potrebbe aver trovato una soluzione ai nostri problemi. Essi hanno ideato un modo per convertire il polipropilene, un tipo di plastica comunemente usato nei giocattoli, nei dispositivi medici e negli imballaggi come sacchetti di patatine, in benzina e carburante simile al diesel ma meno inquinante. A loro avviso, questo combustibile è adatto a essere usato come blendstock, uno dei componenti principali del carburante utilizzato nei veicoli a motore.

La tecnologia, ideata da Wang, Kai Jin, studentessa e Wan-Ting (Grace) Chen, ricercatrice postdottorato alla Purdue, può convertire oltre il 90% dei rifiuti poliolefinici in prodotti diversi, inclusi i polimeri puri, nafta, combustibili o monomeri.

Spinto dai numeri spaventosi legati al marine littering, Wang ha capito che doveva fare qualcosa. Di tutte le materie plastiche prodotte negli ultimi 65 anni (8,3 miliardi di tonnellate), circa il 12% è stato incenerito e solo il 9% è stato riciclato. Il restante 79 percento è andato in discarica o negli oceani. Il Forum economico mondiale prevede che entro il 2050 gli oceani conterranno più plastica che pesce.

Una volta che la plastica viene convertita in nafta, può essere utilizzata come materia prima per altre sostanze chimiche o ulteriormente separata in solventi speciali o altri prodotti. I combustibili derivati da questo processo sarebbero in grado soddisfare il 4% della domanda annuale di benzina o diesel.

“Queste materie plastiche si degradano lentamente e rilasciano microplastiche e sostanze chimiche tossiche nel terreno e nell’acqua. È una catastrofe, perché una volta che questi inquinanti sono negli oceani, è impossibile recuperarli completamente” ha detto Wang.
Il team sta lavorando per ottimizzare il processo di conversione per produrre benzina di qualità o carburanti diesel.
[fonte – greenme.it]

Rapporto Eea sulle sostanze chimiche nelle acque superficiali. Sostanze chimiche presenti nell'acqua che comportano rischi significativi per l'ambiente.

Rapporto Eea sulle sostanze chimiche nelle acque superficiali.

Da poco è stato pubblicato il rapporto 2019 dell’Agenzia europea dell’ambiente, con l’obiettivo di migliorare la comprensione di quali sostanze chimiche continuano a comportare rischi significativi per l’ambiente, specialmente quando sono presenti nell’acqua; in particolare nelle acque superficiali europee.

Il rapporto fornisce una panoramica delle informazioni sugli inquinanti utilizzate nella valutazione della qualità delle acque ai sensi della direttiva europea e descrive alcune delle tecniche più recenti per valutare la qualità dell’acqua, la modellizzazione e la segnalazione delle fonti di inquinamento diffuse.

La principale preoccupazione riguarda i microinquinanti e il cosiddetto “effetto cocktail”, cioè le miscele di singole sostanze chimiche, che possono essere presenti singolarmente a concentrazioni innocue, ma che  possono combinarsi e rappresentare un rischio per la salute.

Uno studio utilissimo da tenere sempre presente.

di seguito il link al rapporto completo.

Il rapporto Eea

[fonti :eea.europa.eu ,  greenreport.it]

Siracusa: con un opera d’arte realizzata con Rifiuti e materiali di riciclo, Ecodep e lo scultore Sergio Cimbali, lanciano un messaggio per l’ambiente.

Rifiuti e materiali di riciclo per un opera d’arte. Siracusa.

E’ attraverso un opera d’arte realizzata con materiali di riciclo che Ecodep e lo scultore Sergio Cimbali del Centro di Aggregazione Culturale di Ragusa di Amedeo Fusco lanciano un messaggio di riflessione e sensibilizzazione al rispetto per l’ambiente.

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Un messaggio che ha trovato unità di intenti e collocazione all’interno dell’evento “La Casa delle Farfalle” : momento di avvicinamento didattico alla natura e all’ambiente.

Nella sua attività di gestione e trattamento di rifiuti speciali , La Ecodep , ha sempre posto cura ed attenzione alla tutela ed alle tematiche ambientali e l’intento di parlarne anche attraverso l’arte ha incontrato il linguaggio espressivo di Sergio Cimbali.

Lo scultore ha sviluppato un proprio linguaggio espressivo iniziando a realizzare le proprie creazioni con materiali di scarto e di riciclo.

Dal 17 Marzo 2018 si rinnova il nostro sostegno alla Casa delle Farfalle e l’opera che si potrà ammirare nello splendido scenario di Siracusa (Giardino dell’Artemision , Piazza Duomo, Ortigia – Siracusa), nei locali della Casa delle Farfalle.

Per tutti un momento di riflessione sul riutilizzo di ciò che spesso consideriamo rifiuto e di come l’arte possa dargli una nuova vita e bellezza da ammirare. Vecchie tastiere di computer, fusti di acciaio, bulloni e schede elettroniche danno vita ad uno scenario naturale impensabile e che incanta grandi e piccini.

ECODEP: protegge l’ambiente e promuove l’arte

 

Oleo Sponge, la spugna che cattura il petrolio

Di disastri ambientali provocati da sversamenti di petrolio in mare ne sono successi molti negli ultimi decenni. L’ultimo risale al 2010 con l’esplosione della piattaforma Deepwater Horizon che ha causato la dispersione di quasi cinque milioni di barili di petrolio nel Golfo del Messico

Gli attuali sistemi di risanamento ambientale non sono efficaci

Negli attuali sistemi di ripulitura l’olio sversato viene bruciato o raccolto utilizzando maglie o materiali assorbenti. Nessuna delle due tecniche risulta però vincente e risolutiva. Nel primo caso vi è un evidente ulteriore peggioramento dell’impatto ambientale e in entrambe le situazioni si agisce esclusivamente in superficie, sebbene parte degli idrocarburi rimangano intrappolati sotto le onde. Da diversi anni i ricercatori di tutto il mondo sono quindi impegnati nello sviluppo di un sistema efficace ed efficiente che riesca ad agire lungo tutta la colonna d’acqua.

Oleo Sponge, la spugna che assorbe gli idrocarburi anche in profondità

Fra i numerosi studi in corso ve ne uno portato avanti dall’Argonne National Laboratory, uno dei più importanti centri di ricerca nazionali degli Stati Uniti, che sta dando dei risultati molto incoraggianti. La soluzione al vaglio degli scienziati si chiama Oleo Sponge ed è una speciale spugna per la raccolta degli idrocarburi che, a detta degli inventori, è dotata di mille vite.

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Una soluzione efficiente ed eco-compatibile

Il dato più importante è la capacità di Oleo Sponge di operare lungo l’intera colonna d’acqua, assorbendo quindi non solo il materiale che si deposita in superficie. Il risultato ottenuto è frutto di ricerche precedenti svolte dall’Argonne National Laboratory con l’obiettivo di analizzare il modo in cui una struttura complessa potesse attrarre e conservare materiali oleosi.

Resistente, durevole e riutilizzabile quasi all’infinito

Nei test di laboratorio, Oleo Sponge si è dimostrata in grado di raccogliere in modo efficiente gasolio e petrolio greggio sia in superficie sia sotto la colonna d’acqua. E non è tutto qui. Fra le caratteristiche degne di nota della spugna c’è anche l’estrema resistenza e durabilità.

“Il materiale è estremamente robusto– ha dichiarato Seth Darling, fra i responsabili del progetto – Abbiamo eseguito decine di centinaia di prove, strizzandolo ogni volta e la spugna non si è ancora mai rovinata. La nostra Oleo Sponge offre una serie di possibilità che, per quanto ne sappiamo, sono senza precedenti”.

Allo stesso modo, anche gli idrocarburi intrappolati possono essere recuperati e riutilizzati.
Attualmente i ricercatori sono alla ricerca di investitori interessati al progetto e che vogliano scommettere su Oleo Sponge per commercializzarne la licenza.

[fonte green.it]

ECODEP tra gli espositori al Watecitaly 2017 svoltosi a Palermo.

ECODEP presente come exhibitor al Watecitaly 2017 – Palermo

ECODEP presente come exhibitor al Watecitaly 2017 che si terrà a Palermo dal 21 al 23 Giugno 2017.

La conferenza comprende seminari e dibattiti riguardanti la desalinizzazione, il trattamento delle acque reflue industriali, la filtrazione dell’acqua e le tecnologie di ultrafiltrazione, le opportunità di finanziamento, nonché una particolare attenzione alle principali sfide ambientali siciliane grazie alla collaborazione del governo regionale e del Università di Palermo. Per tre giorni questo evento offrirà un’occasione unica per le aziende che esporranno e i partecipanti a mostrare i propri risultati ai potenziali clienti e pertanto a incrementare gli investimenti nei nuovi mercati emergenti a livello globale.
L’evento Watec Italia 2017 include una Conferenza e Esposizione professionale, una piattaforma B2B Networking e altro ancora.

IL PROGRAMMA

Sessione 1 – Desalinizzazione
Sessione 2 – Gestione dell’acqua e perdita di acqua
Sessione 3 – Riutilizzo dell’acqua
Sessione 4 – Acqua e finanza
Sessione 5 – Trattamento delle acque reflue
Sessione 6 – Acqua, agricoltura e sostenibilità in un mondo che cambia il clima
Sessione 7 – Sicurezza delle acque

G7 Ambiente: con "#ALL4THEGREEN" nasce l’alleanza ecologia-sviluppo. Dal 5 al 12 giugno a Bologna, 70 iniziative sull’economia circolare per il G7 Ambiente

G7 Ambiente: con “#ALL4THEGREEN” nasce l’alleanza ecologia-sviluppo.

Dal 5 al 12 giugno a Bologna, oltre 70 iniziative sull’economia circolare per preparare e accompagnare il G7 Ambiente, che il Governo italiano presiederà l’11 e il 12 giugno con l’obiettivo di far compiere alla comunità internazionale passi in avanti su tutti gli obiettivi ambientali, dagli impegni per il Clima a quelli per contenuti nell’Agenda Onu per lo sviluppo sostenibile, dalla lotta all’inquinamento marino alla finanza verde, allo sviluppo dell’economia circolare.
[fonte: minambiente.it]

Bando ISI -Inail finanziamenti per bonifica amianto

Bando ISI -Inail finanziamenti per bonifica amianto

I progetti sono presentabili entro e non oltre le ore 18.00 del 3 giugno 2017.

L’Inail finanzia in conto capitale le spese sostenute per progetti di miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. I destinatari degli incentivi sono le imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura.

Fondi a disposizione e tipologie di progetto
L’Inail, tramite il Bando Isi 2016, rende disponibili complessivamente 244.507.756 euro. I finanziamenti sono a fondo perduto e vengono assegnati fino a esaurimento, secondo l’ordine cronologico di arrivo delle domande.
Sono finanziabili le seguenti tipologie di progetto:

  1. Progetti di investimento
  2. Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale
  3. Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto
  4. Progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività.

Il contributo, pari al 65% dell’investimento, fino a un massimo di 130.000 euro  (50.000 euro per i progetti di cui al punto 4), viene erogato a seguito del superamento della verifica tecnico-amministrativa e la conseguente realizzazione del progetto ed è cumulabile con benefici derivanti da interventi pubblici di garanzia sul credito (es. gestiti dal Fondo di garanzia delle Pmi e da Ismea).

Prima fase: inserimento online della domanda e download del codice identificativo
Dal 19 aprile 2017, fino alle ore 18.00 del 5 giugno 2017, nella sezione “Accedi ai servizi online” del sito Inail

Seconda fase: invio del codice identificativo (click-day)
Le imprese potranno inviare attraverso lo sportello informatico la domanda di ammissione al finanziamento, utilizzando il codice identificativo attribuito alla propria domanda e ottenuto mediante la procedura di download.
Le date e gli orari dell’apertura e della chiusura dello sportello informatico per l’invio delle domande, saranno pubblicati sul sito Inail a partire dal 12 giugno 2017.
Gli elenchi in ordine cronologico di tutte domande inoltrate, con evidenza di quelle collocatesi in posizione utile per l’ammissibilità al finanziamento, saranno pubblicati entro sette giorni dal giorno di ultimazione della fase di invio del codice identificativo.

Terza fase: invio della documentazione a completamento della domanda
Le imprese collocate in posizione utile per il finanziamento dovranno far pervenire all’Inail, entro e non oltre il termine di trenta giorni decorrente dal giorno successivo a quello di perfezionamento della formale comunicazione degli elenchi cronologici, la copia della domanda telematica generata dal sistema e tutti gli altri documenti, indicati nell’Avviso pubblico, per la specifica tipologia di progetto.

per documentazione e approfondimento

sito ufficiale Inail

Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti - Ecodep

Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti

Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (European Week for Waste Reduction), che prenderà il via in tutta Europa sabato 19 novembre e si concluderà domenica 27 novembre.

Anche quest’anno le azioni della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti arrivano da tutte le Regioni d’Italia, isole e regioni più piccole comprese.

Tema di questa edizione è la riduzione dell’impatto ambientale degli imballaggi, che ha riscontrato l’adesione di circa il 95% delle azioni approvate. Fra le tematiche delle azioni approvate, la quasi totalità ha a che vedere con la prevenzione dei rifiuti a monte, in coerenza con la gerarchia europea di gestione rifiuti. Molto presenti anche le azioni che affrontano la tematica della riduzione (10%) e la raccolta differenziata (7%).

La Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti rappresenta la principale e più ampia campagna di informazione e sensibilizzazione dei cittadini europei circa l’impatto della produzione di rifiuti sull’ambiente. Nata all’interno del Programma LIFE+, si avvale anche nel 2016 del sostegno della Commissione Europea. L’edizione 2016 si svolge con il patrocinio di UNESCO, del Ministero dell’Ambiente, del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputatie di ANCI.

Fonte e immagini: Menorifiuti.org