ambiente e smaltimento rifiuti – Sicilia.

Articoli

Olio vegetale esausto - nuovi punti di raccolta gratuita. Istallati da Ecodep i contenitori per la RACCOLTA GRATUITA dell’olio vegetale esausto.

Olio vegetale esausto – nuovi punti di raccolta

Olio vegetale esausto – nuovi punti di raccolta gratuita – Ecodep

Olio vegetale esausto: nuova iniziativa per la raccolta gratuita a Ispica e Rosolini. Istallati da Ecodep i contenitori per la RACCOLTA GRATUITA dell’olio vegetale esausto.
Un nuovo servizio, che tutela l’ambiente, risponde alle esigenze di riciclo e risolve un problema alle famiglie.

Leggi i comunicati di Ispica e Rosolini

La finalità di tale iniziativa è l’attuazione di un più ampio progetto di raccolta, trasporto e recupero di
oli vegetali di provenienza domestica, volto alla salvaguardia dell’ambiente e alla prevenzione di
problemi di depurazione e di inquinamento delle falde acquifere, attraverso una corretta gestione del
rifiuto.
L’olio vegetale esausto è infatti un rifiuto che, se disperso nell’ambiente o smaltito in modo non
idoneo, provoca un considerevole inquinamento ambientale. Se invece è ben trattato, l’olio riciclato
può essere utilizzato come base per oli lubrificanti, per la produzione di biodiesel, può essere avviato
alla produzione di asfalti e bitumi o impiegato per produrre mastice, collanti e saponi industriali.
A tale scopo la Ecodep ha voluto proporre questa iniziativa al fine di sensibilizzare i cittadini sullo
smaltimento corretto di tale rifiuto e sull’importanza di raccoglierlo e non disperderlo nell’ambiente al
fine di favorire la nascita di una diffusa “coscienza ambientale”.

ECODEP  – TUTELA L’EQUILIBRIO DELLA NATURA –

End of waste, nuovo emendamento su riciclaggio e recupero rifiuti. Puntare alla realizzazione di un'economia circolare, dove il rifiuto diventa una risorsa.

End of waste, nuovo emendamento su riciclaggio e recupero rifiuti

End of waste, gli obiettivi del nuovo emendamento su riciclaggio e recupero rifiuti.
Puntare alla realizzazione di un’economia circolare, dove il rifiuto diventa una risorsa. L’obiettivo dichiarato è quello di andare incontro alle aziende che operano nel settore dell’economia circolare ma, allo stesso tempo, di tutelare l’ambiente e la salute delle persone, tant’è vero che ampio spazio si dà alle procedure di verifica che riguardano le autorizzazioni.
Puliamo il Mondo - edizione italiana di Clean up the World. dal 20 al 22 settembre il fine settimana ambientalista sulla corretta gestione dei rifiuti

Puliamo il Mondo – edizione italiana di Clean up the World

Puliamo il Mondo – edizione italiana di Clean up the World- , dal 20 al 22 settembre 2019 l’appuntamento di volontariato ambientale che vede in Italia dal 1993 protagonista Legambiente.

Lo storico fine settimana della campagna ambientalista sulla corretta gestione dei rifiuti e sulla promozione dell’economia circolare.

Le iniziative si svolgeranno su tutto il territorio nazionale grazie all’instancabile lavoro di oltre 1.000 gruppi di “volontari dell’ambiente”, che da 26 anni organizzano l’iniziativa a livello locale in collaborazione con associazioni, comitati, istituzioni locali e aziende.

Trova l’iniziativa più vicina a te: link

Giornata Mondiale degli Oceani 8 Giugno 2019

Giornata Mondiale degli Oceani 8 Giugno 2019

Giornata Mondiale degli Oceani 2019 – Ecodep news: prevenire l’inquinamento della plastica è il tema FOCUS designato dall’ONU della giornata; numerose le iniziative di sensibilizzazione in Italia e nel Mondo.
Quest’anno, il Presidente dell’Assemblea Generale ha lanciato “Play It Out”, una campagna globale contro l’inquinamento plastico.
La corretta gestione del ciclo dei #rifiuti protegge il nostro ambiente.
Insieme possiamo proteggere e ripristinare il nostro oceano.
https://www.worldoceansday.org/

Trasformare tonnellate di rifiuti di plastica in benzina e diesel poco inquinanti. Un team di chimici della Purdue University trova la soluzione.

Trasformare tonnellate di rifiuti di plastica in benzina e diesel poco inquinanti

I rifiuti in plastica potrebbero essere utilizzati per produrre combustibile. Un nuovo studio ha sviluppato una tecnica in grado trasformare milioni di tonnellate di plastica, quasi un quarto dei rifiuti, in un carburante simile a benzina o diesel.
Una notizia che è veramente importante se si pensa all’ormai grande problema che i rifiuti plastici rappresentano per il nostro pianeta e il nostro ambiente.

Ogni anno infatti sono 300 milioni le tonnellate di rifiuti che finiscono nelle discariche, nell’ambiente e in mare.
Se ridurre l’utilizzo e di conseguenza la produzione è la regola numero uno, dall’altra si cerca di trovare soluzioni utili a gestire la plastica a fine vita, partendo da una corretta raccolta differenziata.

Un team di chimici della Purdue University potrebbe aver trovato una soluzione ai nostri problemi. Essi hanno ideato un modo per convertire il polipropilene, un tipo di plastica comunemente usato nei giocattoli, nei dispositivi medici e negli imballaggi come sacchetti di patatine, in benzina e carburante simile al diesel ma meno inquinante. A loro avviso, questo combustibile è adatto a essere usato come blendstock, uno dei componenti principali del carburante utilizzato nei veicoli a motore.

La tecnologia, ideata da Wang, Kai Jin, studentessa e Wan-Ting (Grace) Chen, ricercatrice postdottorato alla Purdue, può convertire oltre il 90% dei rifiuti poliolefinici in prodotti diversi, inclusi i polimeri puri, nafta, combustibili o monomeri.

Spinto dai numeri spaventosi legati al marine littering, Wang ha capito che doveva fare qualcosa. Di tutte le materie plastiche prodotte negli ultimi 65 anni (8,3 miliardi di tonnellate), circa il 12% è stato incenerito e solo il 9% è stato riciclato. Il restante 79 percento è andato in discarica o negli oceani. Il Forum economico mondiale prevede che entro il 2050 gli oceani conterranno più plastica che pesce.

Una volta che la plastica viene convertita in nafta, può essere utilizzata come materia prima per altre sostanze chimiche o ulteriormente separata in solventi speciali o altri prodotti. I combustibili derivati da questo processo sarebbero in grado soddisfare il 4% della domanda annuale di benzina o diesel.

“Queste materie plastiche si degradano lentamente e rilasciano microplastiche e sostanze chimiche tossiche nel terreno e nell’acqua. È una catastrofe, perché una volta che questi inquinanti sono negli oceani, è impossibile recuperarli completamente” ha detto Wang.
Il team sta lavorando per ottimizzare il processo di conversione per produrre benzina di qualità o carburanti diesel.
[fonte – greenme.it]

Rapporto Eea sulle sostanze chimiche nelle acque superficiali. Sostanze chimiche presenti nell'acqua che comportano rischi significativi per l'ambiente.

Rapporto Eea sulle sostanze chimiche nelle acque superficiali.

Da poco è stato pubblicato il rapporto 2019 dell’Agenzia europea dell’ambiente, con l’obiettivo di migliorare la comprensione di quali sostanze chimiche continuano a comportare rischi significativi per l’ambiente, specialmente quando sono presenti nell’acqua; in particolare nelle acque superficiali europee.

Il rapporto fornisce una panoramica delle informazioni sugli inquinanti utilizzate nella valutazione della qualità delle acque ai sensi della direttiva europea e descrive alcune delle tecniche più recenti per valutare la qualità dell’acqua, la modellizzazione e la segnalazione delle fonti di inquinamento diffuse.

La principale preoccupazione riguarda i microinquinanti e il cosiddetto “effetto cocktail”, cioè le miscele di singole sostanze chimiche, che possono essere presenti singolarmente a concentrazioni innocue, ma che  possono combinarsi e rappresentare un rischio per la salute.

Uno studio utilissimo da tenere sempre presente.

di seguito il link al rapporto completo.

Il rapporto Eea

[fonti :eea.europa.eu ,  greenreport.it]

Siracusa: con un opera d’arte realizzata con Rifiuti e materiali di riciclo, Ecodep e lo scultore Sergio Cimbali, lanciano un messaggio per l’ambiente.

Rifiuti e materiali di riciclo per un opera d’arte. Siracusa.

E’ attraverso un opera d’arte realizzata con materiali di riciclo che Ecodep e lo scultore Sergio Cimbali del Centro di Aggregazione Culturale di Ragusa di Amedeo Fusco lanciano un messaggio di riflessione e sensibilizzazione al rispetto per l’ambiente.

Alcuni contenuti o funzionalità non sono visibili per le tue preferenze cookie!

Ciò accade perché la funzionalità / il contenuto contrassegnati come “Google Youtube” utilizza i cookie che hai scelto di mantenere disabilitato. Per visualizzare questo contenuto o utilizzare questa funzionalità, si prega di abilitare i cookie: clicca qui per aprire le tue preferenze banner.

Un messaggio che ha trovato unità di intenti e collocazione all’interno dell’evento “La Casa delle Farfalle” : momento di avvicinamento didattico alla natura e all’ambiente.

Nella sua attività di gestione e trattamento di rifiuti speciali , La Ecodep , ha sempre posto cura ed attenzione alla tutela ed alle tematiche ambientali e l’intento di parlarne anche attraverso l’arte ha incontrato il linguaggio espressivo di Sergio Cimbali.

Lo scultore ha sviluppato un proprio linguaggio espressivo iniziando a realizzare le proprie creazioni con materiali di scarto e di riciclo.

Dal 17 Marzo 2018 si rinnova il nostro sostegno alla Casa delle Farfalle e l’opera che si potrà ammirare nello splendido scenario di Siracusa (Giardino dell’Artemision , Piazza Duomo, Ortigia – Siracusa), nei locali della Casa delle Farfalle.

Per tutti un momento di riflessione sul riutilizzo di ciò che spesso consideriamo rifiuto e di come l’arte possa dargli una nuova vita e bellezza da ammirare. Vecchie tastiere di computer, fusti di acciaio, bulloni e schede elettroniche danno vita ad uno scenario naturale impensabile e che incanta grandi e piccini.

ECODEP: protegge l’ambiente e promuove l’arte

 

Oleo Sponge, la spugna che cattura il petrolio

Di disastri ambientali provocati da sversamenti di petrolio in mare ne sono successi molti negli ultimi decenni. L’ultimo risale al 2010 con l’esplosione della piattaforma Deepwater Horizon che ha causato la dispersione di quasi cinque milioni di barili di petrolio nel Golfo del Messico

Gli attuali sistemi di risanamento ambientale non sono efficaci

Negli attuali sistemi di ripulitura l’olio sversato viene bruciato o raccolto utilizzando maglie o materiali assorbenti. Nessuna delle due tecniche risulta però vincente e risolutiva. Nel primo caso vi è un evidente ulteriore peggioramento dell’impatto ambientale e in entrambe le situazioni si agisce esclusivamente in superficie, sebbene parte degli idrocarburi rimangano intrappolati sotto le onde. Da diversi anni i ricercatori di tutto il mondo sono quindi impegnati nello sviluppo di un sistema efficace ed efficiente che riesca ad agire lungo tutta la colonna d’acqua.

Oleo Sponge, la spugna che assorbe gli idrocarburi anche in profondità

Fra i numerosi studi in corso ve ne uno portato avanti dall’Argonne National Laboratory, uno dei più importanti centri di ricerca nazionali degli Stati Uniti, che sta dando dei risultati molto incoraggianti. La soluzione al vaglio degli scienziati si chiama Oleo Sponge ed è una speciale spugna per la raccolta degli idrocarburi che, a detta degli inventori, è dotata di mille vite.

Alcuni contenuti o funzionalità non sono visibili per le tue preferenze cookie!

Ciò accade perché la funzionalità / il contenuto contrassegnati come “Google Youtube” utilizza i cookie che hai scelto di mantenere disabilitato. Per visualizzare questo contenuto o utilizzare questa funzionalità, si prega di abilitare i cookie: clicca qui per aprire le tue preferenze banner.

Una soluzione efficiente ed eco-compatibile

Il dato più importante è la capacità di Oleo Sponge di operare lungo l’intera colonna d’acqua, assorbendo quindi non solo il materiale che si deposita in superficie. Il risultato ottenuto è frutto di ricerche precedenti svolte dall’Argonne National Laboratory con l’obiettivo di analizzare il modo in cui una struttura complessa potesse attrarre e conservare materiali oleosi.

Resistente, durevole e riutilizzabile quasi all’infinito

Nei test di laboratorio, Oleo Sponge si è dimostrata in grado di raccogliere in modo efficiente gasolio e petrolio greggio sia in superficie sia sotto la colonna d’acqua. E non è tutto qui. Fra le caratteristiche degne di nota della spugna c’è anche l’estrema resistenza e durabilità.

“Il materiale è estremamente robusto– ha dichiarato Seth Darling, fra i responsabili del progetto – Abbiamo eseguito decine di centinaia di prove, strizzandolo ogni volta e la spugna non si è ancora mai rovinata. La nostra Oleo Sponge offre una serie di possibilità che, per quanto ne sappiamo, sono senza precedenti”.

Allo stesso modo, anche gli idrocarburi intrappolati possono essere recuperati e riutilizzati.
Attualmente i ricercatori sono alla ricerca di investitori interessati al progetto e che vogliano scommettere su Oleo Sponge per commercializzarne la licenza.

[fonte green.it]

ECODEP tra gli espositori al Watecitaly 2017 svoltosi a Palermo.

ECODEP presente come exhibitor al Watecitaly 2017 – Palermo

ECODEP presente come exhibitor al Watecitaly 2017 che si terrà a Palermo dal 21 al 23 Giugno 2017.

La conferenza comprende seminari e dibattiti riguardanti la desalinizzazione, il trattamento delle acque reflue industriali, la filtrazione dell’acqua e le tecnologie di ultrafiltrazione, le opportunità di finanziamento, nonché una particolare attenzione alle principali sfide ambientali siciliane grazie alla collaborazione del governo regionale e del Università di Palermo. Per tre giorni questo evento offrirà un’occasione unica per le aziende che esporranno e i partecipanti a mostrare i propri risultati ai potenziali clienti e pertanto a incrementare gli investimenti nei nuovi mercati emergenti a livello globale.
L’evento Watec Italia 2017 include una Conferenza e Esposizione professionale, una piattaforma B2B Networking e altro ancora.

IL PROGRAMMA

Sessione 1 – Desalinizzazione
Sessione 2 – Gestione dell’acqua e perdita di acqua
Sessione 3 – Riutilizzo dell’acqua
Sessione 4 – Acqua e finanza
Sessione 5 – Trattamento delle acque reflue
Sessione 6 – Acqua, agricoltura e sostenibilità in un mondo che cambia il clima
Sessione 7 – Sicurezza delle acque

G7 Ambiente: con "#ALL4THEGREEN" nasce l’alleanza ecologia-sviluppo. Dal 5 al 12 giugno a Bologna, 70 iniziative sull’economia circolare per il G7 Ambiente

G7 Ambiente: con “#ALL4THEGREEN” nasce l’alleanza ecologia-sviluppo.

Dal 5 al 12 giugno a Bologna, oltre 70 iniziative sull’economia circolare per preparare e accompagnare il G7 Ambiente, che il Governo italiano presiederà l’11 e il 12 giugno con l’obiettivo di far compiere alla comunità internazionale passi in avanti su tutti gli obiettivi ambientali, dagli impegni per il Clima a quelli per contenuti nell’Agenda Onu per lo sviluppo sostenibile, dalla lotta all’inquinamento marino alla finanza verde, allo sviluppo dell’economia circolare.
[fonte: minambiente.it]