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Rapporto Eea sulle sostanze chimiche nelle acque superficiali. Sostanze chimiche presenti nell'acqua che comportano rischi significativi per l'ambiente.

Rapporto Eea sulle sostanze chimiche nelle acque superficiali.

Da poco è stato pubblicato il rapporto 2019 dell’Agenzia europea dell’ambiente, con l’obiettivo di migliorare la comprensione di quali sostanze chimiche continuano a comportare rischi significativi per l’ambiente, specialmente quando sono presenti nell’acqua; in particolare nelle acque superficiali europee.

Il rapporto fornisce una panoramica delle informazioni sugli inquinanti utilizzate nella valutazione della qualità delle acque ai sensi della direttiva europea e descrive alcune delle tecniche più recenti per valutare la qualità dell’acqua, la modellizzazione e la segnalazione delle fonti di inquinamento diffuse.

La principale preoccupazione riguarda i microinquinanti e il cosiddetto “effetto cocktail”, cioè le miscele di singole sostanze chimiche, che possono essere presenti singolarmente a concentrazioni innocue, ma che  possono combinarsi e rappresentare un rischio per la salute.

Uno studio utilissimo da tenere sempre presente.

di seguito il link al rapporto completo.

Il rapporto Eea

[fonti :eea.europa.eu ,  greenreport.it]

Oleo Sponge, la spugna che cattura il petrolio

Di disastri ambientali provocati da sversamenti di petrolio in mare ne sono successi molti negli ultimi decenni. L’ultimo risale al 2010 con l’esplosione della piattaforma Deepwater Horizon che ha causato la dispersione di quasi cinque milioni di barili di petrolio nel Golfo del Messico

Gli attuali sistemi di risanamento ambientale non sono efficaci

Negli attuali sistemi di ripulitura l’olio sversato viene bruciato o raccolto utilizzando maglie o materiali assorbenti. Nessuna delle due tecniche risulta però vincente e risolutiva. Nel primo caso vi è un evidente ulteriore peggioramento dell’impatto ambientale e in entrambe le situazioni si agisce esclusivamente in superficie, sebbene parte degli idrocarburi rimangano intrappolati sotto le onde. Da diversi anni i ricercatori di tutto il mondo sono quindi impegnati nello sviluppo di un sistema efficace ed efficiente che riesca ad agire lungo tutta la colonna d’acqua.

Oleo Sponge, la spugna che assorbe gli idrocarburi anche in profondità

Fra i numerosi studi in corso ve ne uno portato avanti dall’Argonne National Laboratory, uno dei più importanti centri di ricerca nazionali degli Stati Uniti, che sta dando dei risultati molto incoraggianti. La soluzione al vaglio degli scienziati si chiama Oleo Sponge ed è una speciale spugna per la raccolta degli idrocarburi che, a detta degli inventori, è dotata di mille vite.

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Una soluzione efficiente ed eco-compatibile

Il dato più importante è la capacità di Oleo Sponge di operare lungo l’intera colonna d’acqua, assorbendo quindi non solo il materiale che si deposita in superficie. Il risultato ottenuto è frutto di ricerche precedenti svolte dall’Argonne National Laboratory con l’obiettivo di analizzare il modo in cui una struttura complessa potesse attrarre e conservare materiali oleosi.

Resistente, durevole e riutilizzabile quasi all’infinito

Nei test di laboratorio, Oleo Sponge si è dimostrata in grado di raccogliere in modo efficiente gasolio e petrolio greggio sia in superficie sia sotto la colonna d’acqua. E non è tutto qui. Fra le caratteristiche degne di nota della spugna c’è anche l’estrema resistenza e durabilità.

“Il materiale è estremamente robusto– ha dichiarato Seth Darling, fra i responsabili del progetto – Abbiamo eseguito decine di centinaia di prove, strizzandolo ogni volta e la spugna non si è ancora mai rovinata. La nostra Oleo Sponge offre una serie di possibilità che, per quanto ne sappiamo, sono senza precedenti”.

Allo stesso modo, anche gli idrocarburi intrappolati possono essere recuperati e riutilizzati.
Attualmente i ricercatori sono alla ricerca di investitori interessati al progetto e che vogliano scommettere su Oleo Sponge per commercializzarne la licenza.

[fonte green.it]

ECODEP tra gli espositori al Watecitaly 2017 svoltosi a Palermo.

ECODEP presente come exhibitor al Watecitaly 2017 – Palermo

ECODEP presente come exhibitor al Watecitaly 2017 che si terrà a Palermo dal 21 al 23 Giugno 2017.

La conferenza comprende seminari e dibattiti riguardanti la desalinizzazione, il trattamento delle acque reflue industriali, la filtrazione dell’acqua e le tecnologie di ultrafiltrazione, le opportunità di finanziamento, nonché una particolare attenzione alle principali sfide ambientali siciliane grazie alla collaborazione del governo regionale e del Università di Palermo. Per tre giorni questo evento offrirà un’occasione unica per le aziende che esporranno e i partecipanti a mostrare i propri risultati ai potenziali clienti e pertanto a incrementare gli investimenti nei nuovi mercati emergenti a livello globale.
L’evento Watec Italia 2017 include una Conferenza e Esposizione professionale, una piattaforma B2B Networking e altro ancora.

IL PROGRAMMA

Sessione 1 – Desalinizzazione
Sessione 2 – Gestione dell’acqua e perdita di acqua
Sessione 3 – Riutilizzo dell’acqua
Sessione 4 – Acqua e finanza
Sessione 5 – Trattamento delle acque reflue
Sessione 6 – Acqua, agricoltura e sostenibilità in un mondo che cambia il clima
Sessione 7 – Sicurezza delle acque