Un albero per il clima - festa dell'albero. Il 21 novembre Legambiente Scicli in collaborazione con Ecodep coinvolge le scuole per piantare nuovi alberi.

Un albero per il clima – festa dell’albero, Legambiente

Un albero per il clima – festa dell’albero, Legambiente

Il 21 novembre il circolo Legambiente Kiafura di Scicli in collaborazione con Ecodep coinvolge le scuole della città di Scicli nella partecipazione alla festa dell’albero.

Il sostegno di Ecodep alle iniziative di sensibilizzazione ai temi ambientali non manca anche in questa occasione.

“Un albero per il clima” è lo slogan che Legambiente quest’anno propone per la tradizionale festa dell’albero alle tante classi che aderiscono alla ormai storica campagna.

 

A Scicli, grazie alla generosità di alcune aziende del territorio che doneranno piante di ulivo ed erbe aromatiche, alcune aree dei cortili delle scuole potranno accogliere nuove piante per rendere questi spazi più accoglienti. Aderiscono alla festa dell’albero gli istituti comprensivi Don Milani o le classi prime della scuola media e la scuola dell’infanzia di via dei fiori Elio Vittorini con classi delle elementari e delle medie dei plessi San Nicolò e Donnalucata D’Antoni con classi delle medie e della scuola dell’infanzia di Valverde e Villa Penna.

 

Un’iniziativa che oltre che educativa potrebbe cambiare in verde il volto delle nostre città.

Olio vegetale esausto - nuovi punti di raccolta gratuita. Istallati da Ecodep i contenitori per la RACCOLTA GRATUITA dell’olio vegetale esausto.

Olio vegetale esausto – nuovi punti di raccolta

Olio vegetale esausto – nuovi punti di raccolta gratuita – Ecodep

Olio vegetale esausto: nuova iniziativa per la raccolta gratuita a Ispica e Rosolini. Istallati da Ecodep i contenitori per la RACCOLTA GRATUITA dell’olio vegetale esausto.
Un nuovo servizio, che tutela l’ambiente, risponde alle esigenze di riciclo e risolve un problema alle famiglie.

Leggi i comunicati di Ispica e Rosolini

La finalità di tale iniziativa è l’attuazione di un più ampio progetto di raccolta, trasporto e recupero di
oli vegetali di provenienza domestica, volto alla salvaguardia dell’ambiente e alla prevenzione di
problemi di depurazione e di inquinamento delle falde acquifere, attraverso una corretta gestione del
rifiuto.
L’olio vegetale esausto è infatti un rifiuto che, se disperso nell’ambiente o smaltito in modo non
idoneo, provoca un considerevole inquinamento ambientale. Se invece è ben trattato, l’olio riciclato
può essere utilizzato come base per oli lubrificanti, per la produzione di biodiesel, può essere avviato
alla produzione di asfalti e bitumi o impiegato per produrre mastice, collanti e saponi industriali.
A tale scopo la Ecodep ha voluto proporre questa iniziativa al fine di sensibilizzare i cittadini sullo
smaltimento corretto di tale rifiuto e sull’importanza di raccoglierlo e non disperderlo nell’ambiente al
fine di favorire la nascita di una diffusa “coscienza ambientale”.

ECODEP  – TUTELA L’EQUILIBRIO DELLA NATURA –

Ecomondo 2019 - rifiuti, economia circolare, bonifica, acqua.Fera di riferimento per l’innovazione industriale e tecnologica dell’economia circolare.

Ecomondo 2019 – rifiuti, economia circolare, bonifica, acqua

Ecomondo 2019 – rifiuti, economia circolare, bonifica, acqua.

Ecomondo:  dal 5 all’ 8 Novembre la fiera di riferimento in Europa per l’innovazione industriale e tecnologica dell’economia circolare.
Suddivisa in aree tematiche, in particolare quella dedicata a – Rifiuti e risorse tratterà di:

 

  • Valorizzazione e servizi per la gestione integrata dei rifiuti
  • Tecnologie e macchinari per il trattamento dei rifiuti
  • Attrezzature e mezzi per raccolta e trasporto rifiuti
  • Sistemi e contenitori per rifiuti
  • Macchinari e attrezzature per la movimentazione e il sollevamento
  • Ecodesign e nuovi materiali
  • Servizi di riparazione e ripristino

le altre aree saranno dedicate a:

  • Bioeconomia Circolare
  • Bonifica e rischio idrogeologico
  • Acqua
Puliamo il Mondo - edizione italiana di Clean up the World. dal 20 al 22 settembre il fine settimana ambientalista sulla corretta gestione dei rifiuti

Puliamo il Mondo – edizione italiana di Clean up the World

Puliamo il Mondo – edizione italiana di Clean up the World- , dal 20 al 22 settembre 2019 l’appuntamento di volontariato ambientale che vede in Italia dal 1993 protagonista Legambiente.

Lo storico fine settimana della campagna ambientalista sulla corretta gestione dei rifiuti e sulla promozione dell’economia circolare.

Le iniziative si svolgeranno su tutto il territorio nazionale grazie all’instancabile lavoro di oltre 1.000 gruppi di “volontari dell’ambiente”, che da 26 anni organizzano l’iniziativa a livello locale in collaborazione con associazioni, comitati, istituzioni locali e aziende.

Trova l’iniziativa più vicina a te: link

Giornata Mondiale degli Oceani 8 Giugno 2019

Giornata Mondiale degli Oceani 8 Giugno 2019

Giornata Mondiale degli Oceani 2019 – Ecodep news: prevenire l’inquinamento della plastica è il tema FOCUS designato dall’ONU della giornata; numerose le iniziative di sensibilizzazione in Italia e nel Mondo.
Quest’anno, il Presidente dell’Assemblea Generale ha lanciato “Play It Out”, una campagna globale contro l’inquinamento plastico.
La corretta gestione del ciclo dei #rifiuti protegge il nostro ambiente.
Insieme possiamo proteggere e ripristinare il nostro oceano.
https://www.worldoceansday.org/

"FARE I CONTI CON L'AMBIENTE" :dall’ 8 al 10 maggio a Ravenna un evento tecnico-scientifico e culturale riguardante il tema di rifiuti, bonifiche e ambiente

FARE I CONTI CON L’AMBIENTE: rifiuti e sostenibilità ambientale

“FARE I CONTI CON L’AMBIENTE” – dall’ 8 al 10 maggio a Ravenna un evento tecnico-scientifico e festival culturale riguardante il tema di rifiuti, energia, bonifiche e sostenibilità ambientale.
Numerose le iniziative di formazione tra le quali: Bonifica dei siti contaminati, Gestione di rifiuti, Gestione dei Sistemi Idrici.
di seguito il link alla guida all’evento.
Trasformare tonnellate di rifiuti di plastica in benzina e diesel poco inquinanti. Un team di chimici della Purdue University trova la soluzione.

Trasformare tonnellate di rifiuti di plastica in benzina e diesel poco inquinanti

I rifiuti in plastica potrebbero essere utilizzati per produrre combustibile. Un nuovo studio ha sviluppato una tecnica in grado trasformare milioni di tonnellate di plastica, quasi un quarto dei rifiuti, in un carburante simile a benzina o diesel.
Una notizia che è veramente importante se si pensa all’ormai grande problema che i rifiuti plastici rappresentano per il nostro pianeta e il nostro ambiente.

Ogni anno infatti sono 300 milioni le tonnellate di rifiuti che finiscono nelle discariche, nell’ambiente e in mare.
Se ridurre l’utilizzo e di conseguenza la produzione è la regola numero uno, dall’altra si cerca di trovare soluzioni utili a gestire la plastica a fine vita, partendo da una corretta raccolta differenziata.

Un team di chimici della Purdue University potrebbe aver trovato una soluzione ai nostri problemi. Essi hanno ideato un modo per convertire il polipropilene, un tipo di plastica comunemente usato nei giocattoli, nei dispositivi medici e negli imballaggi come sacchetti di patatine, in benzina e carburante simile al diesel ma meno inquinante. A loro avviso, questo combustibile è adatto a essere usato come blendstock, uno dei componenti principali del carburante utilizzato nei veicoli a motore.

La tecnologia, ideata da Wang, Kai Jin, studentessa e Wan-Ting (Grace) Chen, ricercatrice postdottorato alla Purdue, può convertire oltre il 90% dei rifiuti poliolefinici in prodotti diversi, inclusi i polimeri puri, nafta, combustibili o monomeri.

Spinto dai numeri spaventosi legati al marine littering, Wang ha capito che doveva fare qualcosa. Di tutte le materie plastiche prodotte negli ultimi 65 anni (8,3 miliardi di tonnellate), circa il 12% è stato incenerito e solo il 9% è stato riciclato. Il restante 79 percento è andato in discarica o negli oceani. Il Forum economico mondiale prevede che entro il 2050 gli oceani conterranno più plastica che pesce.

Una volta che la plastica viene convertita in nafta, può essere utilizzata come materia prima per altre sostanze chimiche o ulteriormente separata in solventi speciali o altri prodotti. I combustibili derivati da questo processo sarebbero in grado soddisfare il 4% della domanda annuale di benzina o diesel.

“Queste materie plastiche si degradano lentamente e rilasciano microplastiche e sostanze chimiche tossiche nel terreno e nell’acqua. È una catastrofe, perché una volta che questi inquinanti sono negli oceani, è impossibile recuperarli completamente” ha detto Wang.
Il team sta lavorando per ottimizzare il processo di conversione per produrre benzina di qualità o carburanti diesel.
[fonte – greenme.it]

Rapporto Eea sulle sostanze chimiche nelle acque superficiali. Sostanze chimiche presenti nell'acqua che comportano rischi significativi per l'ambiente.

Rapporto Eea sulle sostanze chimiche nelle acque superficiali.

Da poco è stato pubblicato il rapporto 2019 dell’Agenzia europea dell’ambiente, con l’obiettivo di migliorare la comprensione di quali sostanze chimiche continuano a comportare rischi significativi per l’ambiente, specialmente quando sono presenti nell’acqua; in particolare nelle acque superficiali europee.

Il rapporto fornisce una panoramica delle informazioni sugli inquinanti utilizzate nella valutazione della qualità delle acque ai sensi della direttiva europea e descrive alcune delle tecniche più recenti per valutare la qualità dell’acqua, la modellizzazione e la segnalazione delle fonti di inquinamento diffuse.

La principale preoccupazione riguarda i microinquinanti e il cosiddetto “effetto cocktail”, cioè le miscele di singole sostanze chimiche, che possono essere presenti singolarmente a concentrazioni innocue, ma che  possono combinarsi e rappresentare un rischio per la salute.

Uno studio utilissimo da tenere sempre presente.

di seguito il link al rapporto completo.

Il rapporto Eea

[fonti :eea.europa.eu ,  greenreport.it]

Rifiuti elettronici - raggiunte 48,5 milioni di tonnellate nel 2018. Il flusso di rifiuti in più rapida crescita rapporto del World Economic Forum.

Rifiuti elettronici – raggiunte 48,5 milioni di tonnellate nel 2018

Nel mondo ogni anno si creano 50 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici di cui solo il 20% viene riciclato. Lo afferma un rapporto presentato in occasione del World Economic Forum di Davos, secondo cui una gestione corretta potrebbe creare milioni di posti di lavoro. (rapporto del World Economic Forum)

E-waste è ora il flusso di rifiuti in più rapida crescita al mondo. Si stima che questo flusso di rifiuti abbia raggiunto 48,5 milioni di tonnellate nel 2018. Globalmente, la società tratta solo il 20% dei rifiuti elettronici in modo appropriato e ci sono pochi dati su ciò che accade al resto, che per la maggior parte finisce in discarica.

Tuttavia, gli e-waste valgono almeno 62,5 miliardi di dollari all’anno, che è più del prodotto interno lordo (PIL) della maggior parte dei paesi.

L’aumento dei modelli di business dei servizi e una migliore tracciabilità e ritiro dei prodotti potrebbero portare a catene globali di valori circolari.

Se il settore è sostenuto con il giusto mix di politiche e gestito nel modo giusto, potrebbe portare alla creazione di milioni di posti di lavoro in tutto il mondo.

I progettisti, i produttori, gli investitori, i commercianti, i minatori, i produttori di materie prime, i consumatori, i responsabili politici e altri hanno un ruolo cruciale da svolgere nella riduzione degli sprechi, nel mantenimento del valore all’interno del sistema, nell’estensione della vita economica e fisica di un oggetto e la sua capacità di essere riparato, riciclato e riutilizzato.

[fonte: www.weforum.org :  A New Circular Vision for Electronics]

 

 

 

Economia circolare: dall’olio esausto al biodiesel. Gli scarti provenienti da oli vegetali esausti da cucina esausti che si trasformano in risorsa.

Economia circolare: dall’olio esausto al biodiesel

Economia circolare, ovvero un sistema economico in grado di rigenerarsi da solo. Esattamente come fanno gli scarti provenienti da oli vegetali da cucina esausti, rifiuto con potere altamente inquinante se smaltito attraverso scarichi domestici o rete fognaria, che può essere trasformato in biodiesel.

Quanto inquina 1 Kg di olio da cucina?

Per depurare le acque inquinate da olio vegetale, smaltito in modo non corretto, sono necessari fino a 3 Kwh per ogni kg di olio, più i costi di manutenzione degli impianti di depurazione. Un vero spreco di energia oltre che un danno per l’ambiente.

Quanto “olio da buttare” viene prodotto?

Oli provenienti da frittura, usati in cucina o per conservare gli alimenti nei vasetti si stima che vengano prodotti in grande quantità: ogni persona, infatti, raggiunge quota media pari a 5 Kg l’anno.

Come dare una seconda vita all’olio vegetale esausto?

Ad esempio la bioraffineria Eni di Venezia, a Porto Marghera, primo esempio al mondo di conversione di una raffineria di petrolio in bioraffineria, trasforma l’olio vegetale esausto in green diesel, prodotto completamente rinnovabile che costituisce il 15% di un carburante diesel ecologico.

Quali i benefici per l’ambiente?

L’operazione, oltre che sensibilizzare i cittadini circa l’importanza del corretto smaltimento di oli, si stima che possa ridurre fino al 40% le emissioni inquinanti.

Un economia veramente circolare, un vantaggio per l’ambiente, un vantaggio per tutti.

[www.techeconomy.it – CC BY-NC-SA 2.5]