L'artista Sergio Cimbali  espone, con il sostegno di Ecodep, le sculture realizzate con materiali di riciclo - XIX Assemblea di Legambiente a Rispescia (GR)

Cimbali espone all’Assemblea Nazionale di Legambiente promosso da Ecodep

L’artista Sergio Cimbali  con la mostra “Riciclarte”  a cura di Amedeo Fusco,  espone le sue sculture realizzate con materiali di riciclo in occasione di Festambiente alla XIX Assemblea Nazionale dei Circoli di Legambiente.

L’evento si svolgerà a Rispescia in provincia di Grosseto dal 16 al 18 Novembre 2018.

Il sostegno e la sensibilità di Ecodep non sono mancati anche in questa occasione : il riuso del materiale di scarto e la sua rinascita in forma d’arte sono da sempre all’attenzione di Ecodep, azienda certificata e di riferimento nella gestione dei rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi. Ecodep, da sempre attenta alle politiche ambientali, sostiene l’arte attraverso il riciclo dei materiali e garantisce, attraverso i suoi servizi di smaltimento rifiuti, il rispetto di tutte le disposizioni a tutela dell’ambiente.

Amedeo Fusco, Centro di Aggregazione Culturale di Ragusa, ha definito Cimbali “l’artista lo scultore dello stupore”, in quanto le sue opere fanno capire che tutto è possibile suscitando perciò una fanciullesca meraviglia in chi le ammira, scaturita dall’utilizzo di materiali di uso comune tramutati in oggetti d’arte.

Facciamoci quindi stupire dal riuso dei materiali di riciclo  ed al loro mutare in arte, innescando stupore e riflessione.

Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti – rifiuti pericolosi

Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti: Italia ancora prima in Europa con più di 5 mila azioni
Dal 17 al 25 Novembre si svolgerà l’edizione 2018.
 
Il tema dell’anno è la prevenzione dei rifiuti pericolosi.
La partecipazione è risultata diffusa su tutto il territorio nazionale; la principale novità è ‘adesione al comitato della Regione Sicilia.
La Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti è un’iniziativa volta a promuovere la realizzazione di azioni di sensibilizzazione sulla sostenibilità e sulla corretta gestione dei rifiuti .
 
Per “Rifiuto pericoloso” si intende un rifiuto che al suo interno contiene proprietà dannose per l’ambiente, come parti esplosive, infiammabili o tossiche.
Questi rifiuti rappresentano più di altri un rischio per l’ambiente e la salute umana e vanno ridotti e gestiti correttamente.
Un fungo scoperto per la prima volta in una discarica del pakistan, l'aspergillus tubingensis, sarebbe in grado di digerire i rifiuti in plastica.

Scoperto un fungo che divora la plastica

Un fungo scoperto per la prima volta in una discarica del pakistan, l’aspergillus tubingensis, sarebbe in grado di digerire i rifiuti in plastica. Le proprietà del microrganismo si aggiungono a quelle osservate già in diverse occasioni su specie batteriche, nonché agli appetiti della larva mangia-plastica scoperta da una ricercatrice italiana Federica Bertocchini. Gli studi sono ancora in corso, ma in futuro questo fungo potrebbe rappresentare un valido aiuto nella lotta all’inquinamento e nella trasformazione e smaltimento dei rifiuti plastici.

Nel rapporto 2018 del World’s Fungi del Royal Botanic Gardens Kew a pag 47 si parla delle capacità di bonifica ambientale ( biorisanamento) con queste parole:

“UTILIZZO DELLA CAPACITÀ DEI FUNGHI DI PULIRE L’AMBIENTE
I funghi sono notevoli nella diversità dei substrati che usano come fonti alimentari. Ciò ha portato a un crescente elenco di specie utilizzate per il biorisanamento
di ambienti contaminati da sostanze inquinanti come fuoriuscite di petrolio e sostanze tossiche sostanze chimiche (ad esempio TNT, gas nervino di sarin, pesticidi) . Tuttavia, loro
solo per la pulizia di siti contaminati da rifiuti radioattivi acidi appena iniziato a essere realizzato, in seguito alla scoperta di un fungo (Rhodotorula
taiwanensis) che non cresce solo in condizioni estremamente acide (pH 2,3) ma può anche tollerare livelli così elevati di radiazioni gamma che è uno dei
la maggior parte degli organismi resistenti alle radiazioni sulla Terra . Il suo genoma è stato di recente sequenziato per decifrare il macchinario genomico che gli consente di sopravvivere e di
determinare come questo può essere utilizzato per sviluppare nuovi modi per ripulire i terreni contaminato da rifiuti radioattivi .
Approcci simili sono anche proposti in uno studio recente che ha scoperto
un fungo (Aspergillus tubingensis) in grado di abbattere materie plastiche come
poliuretano poliestere (utilizzato in un’ampia varietà di prodotti come il frigorifero
isolamento e pelle sintetica) in settimane piuttosto che anni. Questa capacità in questo modo
ha il potenziale per essere sviluppato in uno degli strumenti necessari disperatamente
affrontare il crescente problema ambientale dei rifiuti di plastica .

IMPIANTI DI SMALTIMENTO E RECUPERO, ECCO LE NUOVE B.A.T. Nuovi standard di efficienza per ridurre l’impatto ambientale del trattamento dei rifiuti

IMPIANTI DI SMALTIMENTO E RECUPERO, ECCO LE NUOVE B.A.T.

Nuovi standard di efficienza per ridurre l’impatto ambientale dei grandi impianti di trattamento dei rifiuti, sia pericolosi che non pericolosi, e puntare così al raggiungimento degli ambiziosi obiettivi europei in materia di sviluppo sostenibile. Sono quelli contenuti nelle cosiddette BAT, Best Available Techniques, pubblicate nei giorni scorsi sulla gazzetta ufficiale dell’Unione europea. Le nuove BAT chiariscono quali sono le migliori tecniche e tecnologie applicabili ai processi produttivi e rappresentano un documento chiave per tutti i paesi Ue. Le misure, stima la Commissione europea, interesseranno infatti circa 4mila aziende.

L’obiettivo principale è la riduzione delle emissioni, ma non mancano i riferimenti ad altre questioni ambientali – dall’efficienza energetica a quella delle risorse (con un occhio di riguardo al consumo di acqua e al riutilizzo e recupero dei materiali), fino alla prevenzione degli incidenti, come gli incendi negli stoccaggi, fenomeno che negli ultimi mesi in Italia ha assunto le proporzioni di una autentica emergenza.

Nel documento, che contiene 53 singole conclusioni sulle BAT, si stabiliscono le condizioni di autorizzazione per un ampio ventaglio di processi: smaltimento o recupero di rifiuti pericolosi con capacità di oltre 10 Mg (ovvero tonnellate) al giorno (esclusa la discarica); smaltimento di rifiuti non pericolosi con capacità superiore a 50 Mg al giorno (anche in questo caso è esclusa la discarica); recupero di rifiuti non pericolosi con capacità superiore a 75 Mg al giorno; deposito temporaneo di rifiuti pericolosi con capacità totale superiore a 50 Mg; trattamento e gestione indipendente di acque reflue provenienti da un’installazione che svolge una delle attività precedenti. Vengono tra l’altro indicate per la prima volta a livello europeo le migliori tecniche per le emissioni nell’acqua e nell’aria derivanti dal trattamento meccanico dei rifiuti da quello aerobico.
[fonte: riciclanews.it]
Per chi voglia approfondire di seguito il link al documento pubblicato dell’unione europea:
documenti dell’UE

AL VIA LA CAMPAGNA ESTIVA #NOLITTERING

Partirà il prossimo 10 luglio la campagna contro l’abbandono dei rifiuti “#NoLittering, Non abbandonarmi!”, promossa da FISE Assoambiente, l’Associazione delle imprese che operano nei servizi di igiene ambientale, recupero e smaltimento dei rifiuti e delle bonifiche, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente.

La campagna contro l’abbandono in aree pubbliche di piccoli rifiuti (cartacce, bottiglie, gomme da masticare e mozziconi di sigarette) è alla seconda edizione, dopo quella lanciata sui social network lo scorso anno che tra luglio e agosto ha raggiunto quasi 180.000 persone. Quest’anno l’Associazione ha deciso, per rendere davvero social la propria iniziativa, in grado cioè di coinvolgere e promuovere nuovi virtuosi comportamenti, di integrare gli strumenti digitali con iniziative concrete sul territorio.

Oltre, quindi, alla campagna sui social network attraverso immagini attenzionali e creative e brevi video didascalici, il progetto coinvolgerà gli utenti invitandoli a immortalare concrete azioni di pulizia e di rimozione di propri o altrui rifiuti da luoghi visitati attraverso la pubblicazione di foto, taggando l’Associazione e indicando gli hashtag #pulisci&scatta #NoLittering.

Quest’iniziativa si iscrive nel più ampio impegno dell’Associazione in attività di sensibilizzazione dell’opinione pubblica in campo ambientale. La campagna durerà due mesi, fino al 10 settembre, e sarà visibile sui canali social Assoambiente, oltre che sul sito www.assoambiente.org, dove sarà disponibile per tutti gli utenti un approfondimento dedicato al tema #nolittering.

[fonte: riciclanews.it]

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INTERMEDIAZIONE RIFIUTI SICILIA - Ecodep smaltimento rifiuti Modica

Meno discariche e più riciclo.

Un futuro in cui sviluppo economico non sia più sinonimo di spreco ma di recupero e dove i rifiuti non rappresentino più un incomodo di cui liberarsi ma una risorsa preziosa. 

Le direttive, che dovrebbero entrare in vigore entro la fine di giugno con l’ok definitivo del Consiglio europeo, ridisegneranno il quadro normativo dell’Unione in materia di rifiuti, con l’obiettivo di orientare le politiche dei 27 Stati membri verso modelli sostenibili di produzione e sviluppo economico. Per questo il pacchetto introduce per tutti target vincolanti da raggiungere negli anni a venire. Entro il 2025 il 55% dei rifiuti urbani generati da ogni Paese dovrà essere avviato a riciclo, per poi passare al 65% entro il 2035, a fronte dell’attuale media del 42% misurata da Eurostat.

Ma come si presenta l’Italia all’alba di questa autentica rivoluzione sostenibile? Non in primissima linea, ma neppure nelle retrovie. Perché se nel 2016 secondo Ispra abbiamo avviato a riciclo il 46% dei nostri rifiuti urbani, non troppo distanti quindi dal target del 55% al 2025, sui conferimenti in discarica il gap è decisamente più ampio: occorrerà lavorare sulle Regioni in ritardo per passare entro il 2035 dall’attuale 25% al tetto massimo del 10% che l’Europa si prepara ad introdurre. Decisamente meglio sul fronte imballaggi, dove gli obiettivi indicati per 2025 sono già stati raggiunti da tutte le filiere, tranne che per quella della plastica.

[fonte: riciclanews.it]

Certificazioni aziendali Ecodep Srl - gestione rifiuti speciali

Italia leader nel riciclo dei rifiuti speciali

Si è tenuta il 14 giugno a Palazzo Montecitorio la presentazione della diciassettesima edizione del Rapporto Rifiuti Speciali realizzato dall’ISPRA, con il contributo delle Agenzie regionali e provinciali per la Protezione dell’Ambiente.

Dal rapporto “Rifiuti Speciali 2018″ dell’Ispra, la produzione è cresciuta del 2% rispetto all’anno precedente (rif. 2016) raggiungendo i 135 milioni di tonnellate, pari a quattro volte gli urbani. Un aumento che allontana il Paese dall’obiettivo fissato dal Programma Nazionale di Prevenzione del 2013, che prevede al 2020 una riduzione del 5% nella produzione dei ”non pericolosi” e del 10% per i pericolosi, calcolati per unità di Pil al 2010.

Quanto alla gestione, però, l’Italia risulta decisamente orientata alla “circolarità”: del totale prodotto, infatti, il 65% è stato avviato a recupero di materia, ovvero a riciclo.

A crescere in modo particolare nel 2016 è stata la categoria dei ”pericolosi”, che con oltre 9,6 milioni di tonnellate segna un +5,6% rispetto al 2015; più contenuto l’aumento dei ”non pericolosi” che arrivano a 125 milioni di tonnellate (+1,7%). Tra i rifiuti speciali, quelli del settore delle costruzioni e demolizioni costituiscono uno dei flussi più importanti in termini quantitativi: con oltre 54,8 milioni di tonnellate, rappresentano il 40,6% dei rifiuti speciali, seguiti da quelli prodotti dalle attività di trattamento dei rifiuti e di risanamento (27,2%) e dal settore manifatturiero (20,7%).

La buona performance italiana sul fronte del riciclo si conferma nei dati di gestione dei rifiuti non pericolosi, dove la principale attività è il recupero di materia (89,4 milioni di tonnellate) nell’ambito del quale la forma prevalente è quello delle sostanze inorganiche (52,2 milioni di tonnellate). “La performance – osserva Ispra – può essere ulteriormente migliorata con un incremento quali-quantitativo del riciclaggio, anche attraverso la definizione di criteri end-of-waste, per esempio per i rifiuti da costruzione e demolizione, in linea con i principi dell’economia circolare”.

[fonte: riciclanews.it , ispraambiente.gov.it]

Giornata Mondiale dell Ambiente 2018. Il tema scelto dall’ONU riguarda l’inquinamento dei mari e degli oceani, messi sempre più a dura prova dalla plastica.

Giornata Mondiale dell Ambiente 2018

5 giugno  – Giornata Mondiale dell Ambiente 2018.

Il tema scelto dall’ONU è forse uno dei più urgenti e preoccupanti degli ultimi anni e riguarda l’inquinamento dei mari e degli oceani, messi sempre più a dura prova dalla plastica. Come ha messo in evidenza l’Unep, ogni anno vengono riversati negli oceani ben 8 milioni di rifiuti plastici e questi non fanno che inquinare e distruggere tutti gli habitat sottomarini.

La Giornata Mondiale dell’Ambiente è ormai una ricorrenza nota: è stata proclamata nel 1972 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite e da quel momento, il 5 giugno si è sempre festeggiata questa data importante per tutta l’umanità. Ogni anno l’ONU sceglie un tema particolarmente urgente: nel lontano 1974 era “Solo una Terra”, l’anno scorso “Connettere le persone alla natura” e quest’anno invece è la “Lotta alla plastica monouso”.

Quest’anno il paese ospitante la manifestazione è l’India e in occasione della Giornata Mondiale dell Ambiente, in India saranno organizzati diversi eventi sul tema della lotta alla plastica, che vedranno il coinvolgimento attivo dei cittadini. L’obiettivo del Governo indiano è quello di dare il buon esempio e far capire che nel proprio piccolo ognuno può fare qualcosa per combattere l’inquinamento degli oceani, primo tra tutti limitare l’uso della plastica monouso. Se quindi l’India è uno dei Paesi con i più alti tasso di riciclaggio al mondo ed è quindi perfetta per ospitare questa ricorrenza nel 2018, anche il singolo cittadino può fare qualcosa nella lotta alla plastica e questo non deve mai essere dimenticato. Nessuno di noi è escluso da questa responsabilità.

[fonte:informazioneambiente.it]

INAIL Bando ISI contributi per la rimozione amianto. Contributi 65% alle imprese che presentano progetti di bonifica dei materiali contenenti amianto.

INAIL Bando ISI contributi per la rimozione amianto

INAIL Bando ISI 2017: nel 2018 contributi alle imprese per la rimozione amianto.

dal 19/04/2018 e sino al 31/05/2018 la presentazione delle domande.

Al Bando ISI INAIL 2017 (valevole per il 2018) possono partecipare aziende che presentano progetti di bonifica dei materiali contenenti amianto. Il finanziamento è costituito da un contributo in conto capitale pari al 65% delle spese ammissibili, calcolate al netto dell’IVA. Il contributo va dai 5.000 € ai 130.000 € e per contributi superiori a 30.000 € è possibile chiedere un’anticipazione del 50% del contributo.

Allegato – 4: Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto

Chi può presentare domanda?
Destinatarie del finanziamento sono le aziende, anche individuali, ubicate in ciascun territorio regionale e iscritte alla CCIAA ad esclusione delle micro e piccole imprese agricole operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli.

Da quando è possibile presentare domanda?
Le domande possono essere compilate dal 19/04/2018 e sino al 31/05/2018.

L’azienda partner per l’esecuzione dei lavori

Ecodep è azienda leader in sicilia per lo smaltimento e la gestione dei rifiuti speciali. Con un esperienza più che ventennale gestiamo in massima sicurezza servizi di rimozione amianto friabilerimozione e smaltimento amianto compatto, bonifiche di siti e terreni contaminati da amianto e trasporto amianto mettendo a disposizione del cliente la professionalità dei nostri operatori e del nostro personale tecnico altamente specializzato.

Ecodep opera, nel campo delle bonifiche da Amianto (Eternit) nel rispetto delle normative vigenti. I tecnici Ecodep formulano offerte personalizzate in grado di rispondere alle specifiche esigenze del cliente a costi vantaggiosi.

Affidati ad un partner di fiducia , affidati alla professionalità di Ecodep.

vedi il sito ufficiale dell’INAIL