Torna Let’s Clean Up Europe campagna europea contro l’abbandono dei rifiuti

Torna Let’s Clean Up Europe campagna europea contro l’abbandono dei rifiuti

Torna Let’s Clean Up Europe (LCUE), la campagna europea contro il littering e l’abbandono dei rifiuti. Quest’anno, la campagna europea prende le vesti di una pulizia di primavera: sarà infatti possibile realizzare azioni di pulizia sotto la bandiera di LCUE dal 1 Marzo al 30 Giugno 2017. Per il terzo anno consecutivo, tale evento centrale nazionale sarà l’eco-trail “Keep Clean and Run #pulisciecorri” volto a sensibilizzare sulla tematica del littering (e del marine litter in particolare) attraverso la corsa.
[fonte: riciclanews.it]

Packaging e scocche del telefono dai rifiuti organici

Packaging e scocche del telefono dai rifiuti organici

Telai di computer, scocche di smartphone, film biodegradabili per gli imballaggi e materiali per il risanamento ambientale. Per produrre tutto questo potrebbe bastare un’unica filiera, figlia della moderna economia circolare. A concretizzarla sarà il progetto europeo RES URBIS (REsources from URban Bio-Waste), iniziativa di ricerca dedicata alla valorizzazione dei rifiuti organici municipali. Saranno proprio gli scarti cittadini, infatti, le materie prime seconde da cui ottenere nuove bioplastiche finalizzate a differenti applicazioni.
Dai rifiuti organici alla bioplastica
I rifiuti di partenza saranno la frazione organica della differenziata, proveniente da famiglie, ristoranti, e punti vendita al dettaglio, i fanghi di trattamento delle acque reflue urbane, le potature di giardini e parchi, e altri flussi di rifiuti “più ostici” come i pannolini. In cambio, RES URBIS fornirà prodotti che includano polimeri poliesteri termoplastici, biosolventi e fibre.
“Il potenziale impatto applicativo di RES URBIS – aggiunge Majone coordinatore del progetto– è molto elevato se si pensa che più di 300 milioni di europei vivono in aree urbane o metropolitane e che ognuno di questi abitanti europei produce in media ogni giorno più di 100 grammi di sostanza organica di scarto, il cui recupero e valorizzazione è attualmente piuttosto limitato; sono quindi evidenti le positive ricadute ambientali, economico e occupazionali che possono derivare dalla messa a punto di tecnologie innovative che consentano la trasformazione di quest’enorme flusso di materiale organico in prodotti utili e con effettivo valore di mercato”.
[fonte:rinnovabili.it]

EIR - strumento Ue per migliorare applicazione norme ambientali

EIR – strumento Ue per migliorare applicazione norme ambientali

La Commissione ha adottato oggi lo strumento per il riesame dell’attuazione delle politiche ambientali – una novità per migliorare l’attuazione sia della politica ambientale dell’UE che delle norme stabilite di comune accordo. Si inaugura così una nuova procedura. La Commissione, insieme agli Stati membri, affronterà le cause alla radice delle carenze di attuazione e troverà soluzioni, prima che i problemi diventino urgenti.

La revisione evidenzia che nel settore della gestione dei rifiuti, la prevenzione resta una sfida importante per tutti gli Stati membri; sei di loro, inoltre, non sono riusciti a limitare la messa in discarica dei rifiuti urbani biodegradabili. La piena conformità con la politica dell’UE in materia di rifiuti entro il 2020 potrebbe creare 400 000 nuovi posti di lavoro.
Il riesame dell’attuazione delle politiche ambientali (in inglese Environmental Implementation Review, EIR) fa parte della strategia “Legiferare meglio” della Commissione, che prevede di migliorare l’attuazione della legislazione e delle politiche esistenti.
fonte:https://ec.europa.eu [commissione europea]

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Bando ISI -Inail finanziamenti per bonifica amianto

Bando ISI -Inail finanziamenti per bonifica amianto

I progetti sono presentabili entro e non oltre le ore 18.00 del 3 giugno 2017.

L’Inail finanzia in conto capitale le spese sostenute per progetti di miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. I destinatari degli incentivi sono le imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura.

Fondi a disposizione e tipologie di progetto
L’Inail, tramite il Bando Isi 2016, rende disponibili complessivamente 244.507.756 euro. I finanziamenti sono a fondo perduto e vengono assegnati fino a esaurimento, secondo l’ordine cronologico di arrivo delle domande.
Sono finanziabili le seguenti tipologie di progetto:

  1. Progetti di investimento
  2. Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale
  3. Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto
  4. Progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività.

Il contributo, pari al 65% dell’investimento, fino a un massimo di 130.000 euro  (50.000 euro per i progetti di cui al punto 4), viene erogato a seguito del superamento della verifica tecnico-amministrativa e la conseguente realizzazione del progetto ed è cumulabile con benefici derivanti da interventi pubblici di garanzia sul credito (es. gestiti dal Fondo di garanzia delle Pmi e da Ismea).

Prima fase: inserimento online della domanda e download del codice identificativo
Dal 19 aprile 2017, fino alle ore 18.00 del 5 giugno 2017, nella sezione “Accedi ai servizi online” del sito Inail

Seconda fase: invio del codice identificativo (click-day)
Le imprese potranno inviare attraverso lo sportello informatico la domanda di ammissione al finanziamento, utilizzando il codice identificativo attribuito alla propria domanda e ottenuto mediante la procedura di download.
Le date e gli orari dell’apertura e della chiusura dello sportello informatico per l’invio delle domande, saranno pubblicati sul sito Inail a partire dal 12 giugno 2017.
Gli elenchi in ordine cronologico di tutte domande inoltrate, con evidenza di quelle collocatesi in posizione utile per l’ammissibilità al finanziamento, saranno pubblicati entro sette giorni dal giorno di ultimazione della fase di invio del codice identificativo.

Terza fase: invio della documentazione a completamento della domanda
Le imprese collocate in posizione utile per il finanziamento dovranno far pervenire all’Inail, entro e non oltre il termine di trenta giorni decorrente dal giorno successivo a quello di perfezionamento della formale comunicazione degli elenchi cronologici, la copia della domanda telematica generata dal sistema e tutti gli altri documenti, indicati nell’Avviso pubblico, per la specifica tipologia di progetto.

per documentazione e approfondimento

sito ufficiale Inail

Riciclo creativo: quando l’arte non è fine a se stessa.

Riciclo creativo: quando l’arte non è fine a se stessa.

Uno spazio dove il riuso si fa risorsa, ma stavolta legato all’arte. Con la speranza di farlo diventare, in futuro, un vero e proprio museo del riciclo.
L’idea è di Paolo Scozzafava, artista trapiantato a Matera e che qui ha fondato l’Emporio del Riciclo Parblè Art-Ecò, dove realizza ed espone opere d’arte tutte interamente ricavate da materiali di recupero.

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La sua avventura comincia sei anni fa, ad Imola, dove Paolo lavorava come cameriere. Stanco di questo lavoro e voglioso di cambiar vita e di fare qualcosa che gli permettesse di esprimersi, cominciò a costruire dei presepi ottenuti da materiali di riuso. La buona riuscita, anche economica, dell’esperienza gli infuse il coraggio necessario per rendersi indipendente realizzando vere e proprie opere realizzate da lui, sempre ricavate da materiali recuperati.

Da allora ad oggi ha realizzato quadri, fatto esposizioni, bancarelle, mostre e performance che gli hanno permesso di farsi conoscere e di realizzare il suo sogno di riuscire a vivere con il suo lavoro e a vivere con le cose che crea: oggi infatti realizza quadri e oggettistica personalizzati per privati, locali commerciali e strutture ricettive, costruisce giochi per bambini anch’essi ricavati da materiali di riciclo e con questi realizza animazioni di piazza con i piccoli.

Tutti i materiali che riusa gli vengono portati dalle persone che non li usano più oppure lui stesso a chiamata si reca nelle cantine e nei locali per procurarseli.  Ed è arrivato a Matera nel 2014 con il suo Emporio, sempre animato da una parola fondamentale, il riuso, che nel corso degli anni da necessità è divenuto il valore aggiunto della sua opera. In due anni ha partecipato a più di ottanta iniziative come artista (sociali, culturali, ludiche, mostre, dibattiti ecc.), realizzando delle performance e costruendo degli oggetti sul tema ambientale e sociale: “Grazie al mezzo della performance si può dare un grande contributo alla diffusione di questi temi”.

(fonte:http://www.italiachecambia.org/…/io-faccio-cosi-146-nuova-…/)

Riciclo rifiuti DAI RIFIUTI 10 MLN DI TONNELLATE L’ANNO DI MATERIE PRIME SECONDE. Ecodep effettua trattamento e recupero di rifiuti plastici e metallici

RICICLO RIFIUTI 10 MLN DI TONNELLATE L’ANNO

Un articolo pubblicato da Adn Kronos ci fornisce un quadro del tasso di riciclo dei rifiuti in Italia.

” Grazie al riciclo i rifiuti diventano risorse, cioè materia prima seconda. Ogni anno in Italia, oltre 15 milioni di tonnellate di rifiuti di carta, vetro, plastica, legno e organico si trasformano in 10,6 milioni di tonnellate di materie prime seconde che ritornano nel ciclo produttivo. L’industria nazionale del riciclo si rafforza, mostrando indici in forte crescita nel settore degli imballaggi: nel 2015, il 67% è stato avviato a riciclo.

E se il tasso di riciclo degli imballaggi segna un +2% rispetto al 2014, anche i quantitativi assoluti aumentano (+5%), confermando la capacità del settore di intercettare e avviare a recupero quantitativi crescenti di rifiuti: 8,2 milioni di tonnellate contro i 7,8 del 2014 e i 7,6 del 2014.

E si consolidano anche le filiere del recupero di apparecchiature elettriche elettroniche e della frazione organica. Sono alcuni dei dati contenuti nel rapporto “L’Italia del Riciclo”, promosso e realizzato da Fise Unire (associazione che rappresenta le aziende del recupero rifiuti) e dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile.

Tutte le filiere evidenziano indici in crescita, ad eccezione dell’alluminio che vede diminuire le tonnellate avviate a riciclo (-1%) e la percentuale di riciclo sull’immesso a consumo (-4%). Si confermano le eccellenze nel tasso di riciclo di carta (80%), acciaio (73,4%), vetro (71%) e lo stesso alluminio (70%), mentre registrano le percentuali di crescita più elevate i quantitativi avviati a recupero di plastica (+10%) e legno (+5%).

E le altre filiere? Segnali positivi arrivano dal riciclo di pneumatici fuori uso e della frazione organica, entrambi in crescita del 5% rispetto al 2014, e dalla raccolta delle apparecchiature elettriche ed elettroniche che supera l’obiettivo dei 4 kg/abitante l’anno, intercettando il 41% dell’immesso al consumo. Il tasso di reimpiego e riciclo di veicoli fuori uso raggiunge l’83% del peso medio del veicolo, ancora lontano dal target previsto del 95%.

Per la carta, il flusso degli imballaggi per la produzione di materia prima seconda rappresenta circa il 50% dell’input totale, cui fanno seguito i rifiuti domestici e assimilabili con oltre il 40%. Per il vetro il peso degli imballaggi è anche superiore, quasi il 60% dell’entrata complessiva; una componente di poco inferiore al 35% spetta poi al raggruppamento di tutti gli altri rifiuti, diversi sia da imballaggi sia da domestici e assimilabili.

Per quanto riguarda la plastica, il flusso si ripartisce in due parti pressoché equivalenti tra imballaggi e altri rifiuti tipici. Sul legno, infine, quasi il 75% dell’input totale proviene dal flusso di tutti gli altri rifiuti tipici. Per l’organico, oltre l’85% dei rifiuti in ingresso è costituito da rifiuti domestici e assimilabili.

Un settore virtuoso, quindi, eppure “una vera circolarità delle risorse non è stata ancora pienamente realizzata. Potrà esserlo solo a patto che si affrontino e si risolvano alcuni nodi da tempo irrisolti”, dichiara Andrea Fluttero, presidente di Unire. Tra questi, le regole, che devono essere certe, chiare e stabili nel tempo; la semplificazione complessiva del settore; una migliore definizione del sistema consortile; il problema delle esportazioni e la necessità di sviluppare ricerca e innovazione.

Obiettivo: produrre sempre meno scarti e rifiuti e riciclare il più possibile. Per Edo Ronchi, presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, “le imprese italiane hanno ormai raggiunto il livello di eccellenza in Europa con il riciclo del 72% dei rifiuti speciali, lo stesso livello di eccellenza deve essere raggiunto anche nel riciclo dei rifiuti urbani (al 43%), sulla scia positiva di quello degli imballaggi oggi al 67% dell’immesso al consumo. Ciò richiederà politiche mirate per recuperare i ritardi in alcune Regioni del Sud e maggiore attenzione alle filiere industriali del riciclo per il loro ruolo strategico”.”

– Roma, 13 dic. – (fonte AdnKronos) –

Ecodep effettua il trattamento e il recupero di rifiuti plastici (ricavando materia prima seconda) e metallici anche contaminati da sostanze pericolose provenienti da impianti industriali dismessi o su cui è stata effettuata la manutenzione.

Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti - Ecodep

Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti

Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (European Week for Waste Reduction), che prenderà il via in tutta Europa sabato 19 novembre e si concluderà domenica 27 novembre.

Anche quest’anno le azioni della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti arrivano da tutte le Regioni d’Italia, isole e regioni più piccole comprese.

Tema di questa edizione è la riduzione dell’impatto ambientale degli imballaggi, che ha riscontrato l’adesione di circa il 95% delle azioni approvate. Fra le tematiche delle azioni approvate, la quasi totalità ha a che vedere con la prevenzione dei rifiuti a monte, in coerenza con la gerarchia europea di gestione rifiuti. Molto presenti anche le azioni che affrontano la tematica della riduzione (10%) e la raccolta differenziata (7%).

La Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti rappresenta la principale e più ampia campagna di informazione e sensibilizzazione dei cittadini europei circa l’impatto della produzione di rifiuti sull’ambiente. Nata all’interno del Programma LIFE+, si avvale anche nel 2016 del sostegno della Commissione Europea. L’edizione 2016 si svolge con il patrocinio di UNESCO, del Ministero dell’Ambiente, del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputatie di ANCI.

Fonte e immagini: Menorifiuti.org