l riciclo virtuoso della plastica e lo Skateboard del Futuro. Bureo, un progetto che trasforma reti da pesca da rifiuto negli oceani in skateboard.

Il riciclo virtuoso della plastica e lo Skateboard del Futuro

Nuova vita alla plastica, economia circolare e sviluppo.

Così è nato Bureo, un progetto che trasforma tre metri quadrati di reti da pesca abbandonate come rifiuto negli oceani in skateboard.

Ogni anno 640,000 tonnellate di reti vengono gettate nell’oceano con conseguenze catastrofiche sull’ecosistema marino.

Dalla volontà di David Stover, Kevin Ahearn e Ben Kneppers, tre esperti surfisti, nasce un progetto di riciclo della plastica che ripulisce le acque di un particolare tipo di rifiuto plastico. La loro start-up si è stabilita in Chile e facendo leva su un rapporto costruttivo con le comunità locali di pescatori hanno creato strutture per il riciclo e incentivi economici.

Oggi oltre agli skateboard si producono una linea di occhiali da sole e frisbee.

Con il 2018 arriva un nuovo Modello unico di dichiarazione ambientale.

nuovo MUD 2018

Con il nuovo anno entra in vigore in nuovo MUD. Con il 2018 arriva un nuovo Modello unico di dichiarazione ambientale. Il modello è stato approvato lo scorso 28 dicembre con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri e pubblicato due giorni dopo in Gazzetta Ufficiale.

Vediamone insieme alcuni dettagli che lo costituiscono:

  • una sezione anagrafica, composta dalla Scheda SA1 (obbligatoria per tutte le sezioni tranne la “Comunicazione Rifiuti” semplificata)
  • la scheda autorizzazioni (obbligatoria per tutti i soggetti autorizzati a svolgere attività di gestione dei rifiuti),
  • sei comunicazioni:

– Comunicazione Rifiuti

– Comunicazione Veicoli Fuori Uso

– Comunicazione Imballaggi, composta dalla Sezione Consorzi e dalla Sezione Gestori Rifiuti di imballaggio.

– Comunicazione Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche

– Comunicazione Rifiuti Urbani, Assimilati e raccolti in convenzione

– Comunicazione Produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche

Il Modello deve essere presentato dai soggetti tenuti all’adempimento entro il 30 aprile 2018.

L’invio del Mud alla Camera di Commercio competente dovrà avvenire esclusivamente per via telematica all’indirizzowww.mudtelematico.it. Fanno eccezione le seguenti comunicazioni:

– Comunicazione Rifiuti semplificata: la compilazione avviene inserendo i dati nel portale mudsemplificato.ecocerved.it, mentre la presentazione avviene via PEC all’indirizzo comunicazionemud@pec.it

-Comunicazione Rifiuti urbani, assimilati e raccolti in convenzione: la presentazione deve avvenire esclusivamente tramite il sito www.mudcomuni.it

-Comunicazione Produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche: la presentazione deve avvenire esclusivamente tramite il portale dedicato, raggiungibile dal sito www.registroaee.it o dal sito www.impresa.gov.it.

-Comunicazione Imballaggi, Sezione Consorzi: la compilazione deve avvenire esclusivamente tramite il software MUD predisposto da Unioncamere e reso disponibile tramite i siti indicati nella nota introduttiva all’allegato 4 del decreto. La comunicazione viene trasmessa esclusivamente via telematica tramite il sito www.mudtelematico.it.

Tra le principali novità introdotte con il nuovo Modello, l’obbligatorietà dell’invio in forma telematica o tramite PEC della “Comunicazione Rifiuti” in forma semplificata e della “Comunicazione Rifiuti Urbani”. Viene sancita l’impossibilità, per queste due Comunicazioni, di invio tramite raccomandata, in forma cartacea o su supporto magnetico (Nastro, Floppy Disk, CD, DVD). Altre novità riguardano la “Scheda autorizzazioni” della Sezione anagrafica, molto molto più articolata rispetto al passato e obbligatoria per tutti gli impianti autorizzati alla gestione dei rifiuti.

Negli ultimi tre anni, la compilazione del Modello ha creato non pochi grattacapi ai soggetti obbligati, complice il turbine normativo che nel corso del 2015 ha profondamente mutato il volto dell’ordinamento ambientale in Italia: dall’entrata in vigore del nuovo elenco europeo dei rifiuti e della nuova disciplina comunitaria sulla loro classificazione, alle nuove definizioni di “produttore” e “deposito temporaneo” di rifiuti.

[fonte:riciclanews.it]

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Al posto dell’asfalto, il manto stradale in plastica riciclata

Ancora una volta i processi di riciclo incontrano un innovativa idea di utilizzo. Plastic Road

Al posto dell’asfalto, il manto stradale in plastica riciclata.

Il calore assorbito dall’asfalto delle strade viene rilasciato durante il giorno e la notte e le temperature sembrano non diminuire mai. Inoltre l’asfalto emette 27 kg di CO2 per ogni tonnellata prodotta e l’aria diventa soffocante. Nel frattempo cumuli di rifiuti di plastica continuano a essere prodotti.

Una ditta olandese propone una nuova forma di rivestimento stradale utilizzando la plastica riciclata.

Plastic Road prevede una copertura stradale che consiste al 100% di materiale riciclato. È l’alternativa sostenibile ideale alle strutture stradali convenzionale, a parere della società olandese che la propone. Infatti Plastic Road offrirebbe numerosi vantaggi rispetto alle strade convenzionali sia in termini di costruzione che di manutenzione. La plastica infatti viene considerata più sostenibile e di più facile utilizzo rispetto all’asfalto. Plastic Road propone strutture modulari per le produzioni stradali che possono essere assemblate in fabbrica e trasportate sul luogo di posa riducendo il tempo necessario per i lavori stradali veri e propri. La struttura viene progettata come già dotata dello spazio necessario per il passaggio di cavi e tubazioni e per lo scorrimento dell’acqua piovana.

Secondo l’azienda, Plastic Road è un manto stradale ancora più affidabile dell’asfalto, che dura tre volte tanto, in grado di sopportare senza problemi temperature estreme, sia molto basse che elevate (fra -40° e +80° C), quindi adatto a qualsiasi contesto.

A oggi la sperimentazione di questo innovativo modo di costruire si è rivolta alle piste ciclabili, dove i test sono meno gravosi, ma in futuro l’azienda conta di applicare lo stesso concetto anche su strade urbane, provinciali, autostrade e forse anche piste di aeroporti.

[fonte:ediltecnico.it]

Ecomondo - a novembre a Rimini la fiera leader della green e circular economy

Ecomondo – a novembre a Rimini la fiera leader della green e circular economy

Ecomondo – a novembre a Rimini la fiera leader della green e circular economy nell’area euro-mediterranea.

ECOMONDO è la fiera leader della green e circular economy nell’area euro-mediterranea; un evento internazionale con un format innovativo che unisce in un’unica piattaforma tutti i settori dell’economia circolare: dal recupero di materia ed energia allo sviluppo sostenibile.

Aree tematiche:
– Rifiuti e risorse
– Biobased industry
– Bonifica e grandi rischi
– Acqua
– Energia – Key Energy
Nel settore della green e circular economy l’Italia è ai primi posti in Europa, in particolare nell’efficienza energetica, nel riciclo dei rifiuti e nella produttività delle risorse.
Per questo motivo, Ecomondo si posiziona nel panorama internazionale come appuntamento di riferimento per incontrare tutte le aziende leader di mercato, conoscere i trend, le innovazioni e le nuove tecnologie, confrontarsi con i professionisti del settore.
[fonte: ecomondo.com]

SERR - Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti

SERR – Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti

Chiuderanno il 4 novembre le iscrizioni alla Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (SERR), la grande campagna di comunicazione ambientale europea che da nove edizioni promuove l’attuazione di azioni di sensibilizzazione sulla gestione dei rifiuti su ispirazione del principio delle 3R: ridurre, riusare e riciclare.

Il tema dell’edizione 2017 che si svolgerà dal dal 18 al 26 novembre è “diamo una seconda vita agli oggetti”. Via libera dunque a “swap parties”, riciclo creativo e attività di riparazione. Sul sito ufficiale SERR si possono trovare diversi spunti, comprese attività specifiche da realizzare come la creazione di una scatola di oggetti condivisi, o la realizzazione di laboratori di riuso. Altre idee si possono trovare anche  sulla pagina facebook ufficiale SERR. È possibile registrare un’azione alla SERR esclusivamente sulla pagina dedicata alle registrazioni del sito ufficiale.

[fonte: riciclanews.it]

LA LUNGA STRADA DEL RICICLO DELLA PLASTICA

LA LUNGA STRADA DEL RICICLO DELLA PLASTICA

DA OGGI C’È UN NUOVO ALLEATO DI PEDONI ED AUTOMOBILISTI E PER RIPARARE UN MANTO STRADALE DISSESTATO POTREBBE ESSERE SUFFICIENTE IL RICICLO DELLA PLASTICA.
Un ingegnere britannico avrebbe infatti sviluppato un metodo per utilizzare il riciclo della plastica derivante dai rifiuti come agente legante nell’asfalto. Andando cioè a sostituire la maggior parte del bitume convenzionale, ovvero un prodotto derivante dal petrolio. Il suo metodo ridurrebbe in un solo colpo i rifiuti di plastica, ridurrebbe la necessità di petrolio e creerebbe un asfalto più compatto e quindi strade più resistenti e durature.
…chi di noi italiani non desidererebbe vivere senza l’incubo delle strade dissestate?
[fonte: green.it]

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ECODEP tra gli espositori al Watecitaly 2017 svoltosi a Palermo.

Ecodep srl al Watecitaly, l’evento internazionale B2B sul trattamento delle acque reflue industriali, la desalinizzazione, la filtrazione dell’acqua e le tecnologie di ultrafiltrazione; ha visto a Palermo la presenza di aziende nazionali ed internazionali. – L’edizione 2016 si era svolta a Venezia.

Ecodep, presente come espositore, ha avuto la possibilità di confrontarsi con aziende di settore mostrando i propri risultati e l’esperienza maturata in più di 25 anni di attività in campi d’attività come:

  • Metodi di riciclaggio e recupero dei rifiuti
  • Gestione e trattamento di materiali pericolosi
  • Trattamento delle acque reflue
  • Purificazione e bonifica

Durante l’evento si è anche posta attenzione, con conferenze e dibattiti, sulle principali sfide ambientali e sulla corretta gestione delle acque. Grazie alla formula B2B si sono messe in contatto aziende e mercati emergenti a livello globale.

ECODEP tra gli espositori al Watecitaly 2017 svoltosi a Palermo.

I servizi ambientali di cui Ecodep si occupa mirano a preservare l’ambiente e ad offrire soluzioni per lo smaltimento e la corretta gestione dei rifiuti a piccole e grandi imprese. L’ampiezza dei servizi offerti e le garanzie che l’azienda è in grado di offrire, fanno di Ecodep un punto di riferimento per tutte le attività interessate a conciliare la produzione industriale con il rispetto ambientale.

Il continuo aggiornamento e la partecipazione a eventi di settore fanno di Ecodep un’azienda innovativa e dinamica. In conclusione un bilancio positivo per Ecodep al Watecitaly 2017 nella nostra Palermo.

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Oleo Sponge, la spugna che cattura il petrolio

Di disastri ambientali provocati da sversamenti di petrolio in mare ne sono successi molti negli ultimi decenni. L’ultimo risale al 2010 con l’esplosione della piattaforma Deepwater Horizon che ha causato la dispersione di quasi cinque milioni di barili di petrolio nel Golfo del Messico

Gli attuali sistemi di risanamento ambientale non sono efficaci

Negli attuali sistemi di ripulitura l’olio sversato viene bruciato o raccolto utilizzando maglie o materiali assorbenti. Nessuna delle due tecniche risulta però vincente e risolutiva. Nel primo caso vi è un evidente ulteriore peggioramento dell’impatto ambientale e in entrambe le situazioni si agisce esclusivamente in superficie, sebbene parte degli idrocarburi rimangano intrappolati sotto le onde. Da diversi anni i ricercatori di tutto il mondo sono quindi impegnati nello sviluppo di un sistema efficace ed efficiente che riesca ad agire lungo tutta la colonna d’acqua.

Oleo Sponge, la spugna che assorbe gli idrocarburi anche in profondità

Fra i numerosi studi in corso ve ne uno portato avanti dall’Argonne National Laboratory, uno dei più importanti centri di ricerca nazionali degli Stati Uniti, che sta dando dei risultati molto incoraggianti. La soluzione al vaglio degli scienziati si chiama Oleo Sponge ed è una speciale spugna per la raccolta degli idrocarburi che, a detta degli inventori, è dotata di mille vite.

Una soluzione efficiente ed eco-compatibile

Il dato più importante è la capacità di Oleo Sponge di operare lungo l’intera colonna d’acqua, assorbendo quindi non solo il materiale che si deposita in superficie. Il risultato ottenuto è frutto di ricerche precedenti svolte dall’Argonne National Laboratory con l’obiettivo di analizzare il modo in cui una struttura complessa potesse attrarre e conservare materiali oleosi.

Resistente, durevole e riutilizzabile quasi all’infinito

Nei test di laboratorio, Oleo Sponge si è dimostrata in grado di raccogliere in modo efficiente gasolio e petrolio greggio sia in superficie sia sotto la colonna d’acqua. E non è tutto qui. Fra le caratteristiche degne di nota della spugna c’è anche l’estrema resistenza e durabilità.

“Il materiale è estremamente robusto– ha dichiarato Seth Darling, fra i responsabili del progetto – Abbiamo eseguito decine di centinaia di prove, strizzandolo ogni volta e la spugna non si è ancora mai rovinata. La nostra Oleo Sponge offre una serie di possibilità che, per quanto ne sappiamo, sono senza precedenti”.

Allo stesso modo, anche gli idrocarburi intrappolati possono essere recuperati e riutilizzati.
Attualmente i ricercatori sono alla ricerca di investitori interessati al progetto e che vogliano scommettere su Oleo Sponge per commercializzarne la licenza.

[fonte green.it]

Goletta Verde: per monitorare la salute dei nostri mari. Il corretto smaltimento dei rifiuti resta uno dei modi migliori per proteggere l'ambiente.

Goletta Verde: per monitorare la salute dei nostri mari

L’ imbarcazione di Legambiente, dal 18 giugno al 12 agosto solcherà i nostri mari per monitorare le qualità delle acque e per denunciare le illegalità ambientali e l’inquinamento delle coste italiane.

Da quanto emerge dal nuovo dossier Mare Monstrum:
…” L’insufficiente depurazione e gli scarichi inquinanti restano il reato più contestato e in crescita rispetto all’anno precedente, e da sole rappresentano il 31,7% (contro il 24,6% del 2015) delle infrazioni contestate.

Seguiti da pesca illegale, che vale il 30% (era al 36,9%), il cemento e navigazione stabili rispettivamente al 24% e al 14,3%.
Anche se nel 2016 grazie alla forza deterrente della legge sugli ecoreati le infrazioni a danno del mare sono diminuite del 15%, la cifra mostruosa è comunque pari a 43 reati al giorno.

Una situazione preoccupante quella fotografata dal dossier di Legambiente, che denuncerà puntualmente durante il viaggio della Goletta Verde e di tappa in tappa nelle diverse regioni dove approderà”

Un occasione per sensibilizzare ancor più alla corretta gestione del territorio e dell’ambiente e dei nostri mari.

Il corretto smaltimento dei rifiuti resta uno dei modi migliori per proteggere l’ambiente, la plastica si conferma il materiale inquinante più presente (84%).

 

 

WATECITALY-2017-ECODEP

ECODEP presente come exhibitor al Watecitaly 2017 – Palermo

ECODEP presente come exhibitor al Watecitaly 2017 che si terrà a Palermo dal 21 al 23 Giugno 2017.

La conferenza comprende seminari e dibattiti riguardanti la desalinizzazione, il trattamento delle acque reflue industriali, la filtrazione dell’acqua e le tecnologie di ultrafiltrazione, le opportunità di finanziamento, nonché una particolare attenzione alle principali sfide ambientali siciliane grazie alla collaborazione del governo regionale e del Università di Palermo. Per tre giorni questo evento offrirà un’occasione unica per le aziende che esporranno e i partecipanti a mostrare i propri risultati ai potenziali clienti e pertanto a incrementare gli investimenti nei nuovi mercati emergenti a livello globale.
L’evento Watec Italia 2017 include una Conferenza e Esposizione professionale, una piattaforma B2B Networking e altro ancora.

IL PROGRAMMA

Sessione 1 – Desalinizzazione
Sessione 2 – Gestione dell’acqua e perdita di acqua
Sessione 3 – Riutilizzo dell’acqua
Sessione 4 – Acqua e finanza
Sessione 5 – Trattamento delle acque reflue
Sessione 6 – Acqua, agricoltura e sostenibilità in un mondo che cambia il clima
Sessione 7 – Sicurezza delle acque