INTERMEDIAZIONE RIFIUTI SICILIA - Ecodep smaltimento rifiuti Modica

Meno discariche e più riciclo.

Un futuro in cui sviluppo economico non sia più sinonimo di spreco ma di recupero e dove i rifiuti non rappresentino più un incomodo di cui liberarsi ma una risorsa preziosa. 

Le direttive, che dovrebbero entrare in vigore entro la fine di giugno con l’ok definitivo del Consiglio europeo, ridisegneranno il quadro normativo dell’Unione in materia di rifiuti, con l’obiettivo di orientare le politiche dei 27 Stati membri verso modelli sostenibili di produzione e sviluppo economico. Per questo il pacchetto introduce per tutti target vincolanti da raggiungere negli anni a venire. Entro il 2025 il 55% dei rifiuti urbani generati da ogni Paese dovrà essere avviato a riciclo, per poi passare al 65% entro il 2035, a fronte dell’attuale media del 42% misurata da Eurostat.

Ma come si presenta l’Italia all’alba di questa autentica rivoluzione sostenibile? Non in primissima linea, ma neppure nelle retrovie. Perché se nel 2016 secondo Ispra abbiamo avviato a riciclo il 46% dei nostri rifiuti urbani, non troppo distanti quindi dal target del 55% al 2025, sui conferimenti in discarica il gap è decisamente più ampio: occorrerà lavorare sulle Regioni in ritardo per passare entro il 2035 dall’attuale 25% al tetto massimo del 10% che l’Europa si prepara ad introdurre. Decisamente meglio sul fronte imballaggi, dove gli obiettivi indicati per 2025 sono già stati raggiunti da tutte le filiere, tranne che per quella della plastica.

[fonte: riciclanews.it]