Articoli

Olio vegetale esausto - nuovi punti di raccolta gratuita. Istallati da Ecodep i contenitori per la RACCOLTA GRATUITA dell’olio vegetale esausto.

Olio vegetale esausto – nuovi punti di raccolta

Olio vegetale esausto – nuovi punti di raccolta gratuita – Ecodep

Olio vegetale esausto: nuova iniziativa per la raccolta gratuita a Ispica e Rosolini. Istallati da Ecodep i contenitori per la RACCOLTA GRATUITA dell’olio vegetale esausto.
Un nuovo servizio, che tutela l’ambiente, risponde alle esigenze di riciclo e risolve un problema alle famiglie.

Leggi i comunicati di Ispica e Rosolini

La finalità di tale iniziativa è l’attuazione di un più ampio progetto di raccolta, trasporto e recupero di
oli vegetali di provenienza domestica, volto alla salvaguardia dell’ambiente e alla prevenzione di
problemi di depurazione e di inquinamento delle falde acquifere, attraverso una corretta gestione del
rifiuto.
L’olio vegetale esausto è infatti un rifiuto che, se disperso nell’ambiente o smaltito in modo non
idoneo, provoca un considerevole inquinamento ambientale. Se invece è ben trattato, l’olio riciclato
può essere utilizzato come base per oli lubrificanti, per la produzione di biodiesel, può essere avviato
alla produzione di asfalti e bitumi o impiegato per produrre mastice, collanti e saponi industriali.
A tale scopo la Ecodep ha voluto proporre questa iniziativa al fine di sensibilizzare i cittadini sullo
smaltimento corretto di tale rifiuto e sull’importanza di raccoglierlo e non disperderlo nell’ambiente al
fine di favorire la nascita di una diffusa “coscienza ambientale”.

ECODEP  – TUTELA L’EQUILIBRIO DELLA NATURA –

End of waste, nuovo emendamento su riciclaggio e recupero rifiuti. Puntare alla realizzazione di un'economia circolare, dove il rifiuto diventa una risorsa.

End of waste, nuovo emendamento su riciclaggio e recupero rifiuti

End of waste, gli obiettivi del nuovo emendamento su riciclaggio e recupero rifiuti.
Puntare alla realizzazione di un’economia circolare, dove il rifiuto diventa una risorsa. L’obiettivo dichiarato è quello di andare incontro alle aziende che operano nel settore dell’economia circolare ma, allo stesso tempo, di tutelare l’ambiente e la salute delle persone, tant’è vero che ampio spazio si dà alle procedure di verifica che riguardano le autorizzazioni.
Giornata Mondiale degli Oceani 8 Giugno 2019

Giornata Mondiale degli Oceani 8 Giugno 2019

Giornata Mondiale degli Oceani 2019 – Ecodep news: prevenire l’inquinamento della plastica è il tema FOCUS designato dall’ONU della giornata; numerose le iniziative di sensibilizzazione in Italia e nel Mondo.
Quest’anno, il Presidente dell’Assemblea Generale ha lanciato “Play It Out”, una campagna globale contro l’inquinamento plastico.
La corretta gestione del ciclo dei #rifiuti protegge il nostro ambiente.
Insieme possiamo proteggere e ripristinare il nostro oceano.
https://www.worldoceansday.org/

Trasformare tonnellate di rifiuti di plastica in benzina e diesel poco inquinanti. Un team di chimici della Purdue University trova la soluzione.

Trasformare tonnellate di rifiuti di plastica in benzina e diesel poco inquinanti

I rifiuti in plastica potrebbero essere utilizzati per produrre combustibile. Un nuovo studio ha sviluppato una tecnica in grado trasformare milioni di tonnellate di plastica, quasi un quarto dei rifiuti, in un carburante simile a benzina o diesel.
Una notizia che è veramente importante se si pensa all’ormai grande problema che i rifiuti plastici rappresentano per il nostro pianeta e il nostro ambiente.

Ogni anno infatti sono 300 milioni le tonnellate di rifiuti che finiscono nelle discariche, nell’ambiente e in mare.
Se ridurre l’utilizzo e di conseguenza la produzione è la regola numero uno, dall’altra si cerca di trovare soluzioni utili a gestire la plastica a fine vita, partendo da una corretta raccolta differenziata.

Un team di chimici della Purdue University potrebbe aver trovato una soluzione ai nostri problemi. Essi hanno ideato un modo per convertire il polipropilene, un tipo di plastica comunemente usato nei giocattoli, nei dispositivi medici e negli imballaggi come sacchetti di patatine, in benzina e carburante simile al diesel ma meno inquinante. A loro avviso, questo combustibile è adatto a essere usato come blendstock, uno dei componenti principali del carburante utilizzato nei veicoli a motore.

La tecnologia, ideata da Wang, Kai Jin, studentessa e Wan-Ting (Grace) Chen, ricercatrice postdottorato alla Purdue, può convertire oltre il 90% dei rifiuti poliolefinici in prodotti diversi, inclusi i polimeri puri, nafta, combustibili o monomeri.

Spinto dai numeri spaventosi legati al marine littering, Wang ha capito che doveva fare qualcosa. Di tutte le materie plastiche prodotte negli ultimi 65 anni (8,3 miliardi di tonnellate), circa il 12% è stato incenerito e solo il 9% è stato riciclato. Il restante 79 percento è andato in discarica o negli oceani. Il Forum economico mondiale prevede che entro il 2050 gli oceani conterranno più plastica che pesce.

Una volta che la plastica viene convertita in nafta, può essere utilizzata come materia prima per altre sostanze chimiche o ulteriormente separata in solventi speciali o altri prodotti. I combustibili derivati da questo processo sarebbero in grado soddisfare il 4% della domanda annuale di benzina o diesel.

“Queste materie plastiche si degradano lentamente e rilasciano microplastiche e sostanze chimiche tossiche nel terreno e nell’acqua. È una catastrofe, perché una volta che questi inquinanti sono negli oceani, è impossibile recuperarli completamente” ha detto Wang.
Il team sta lavorando per ottimizzare il processo di conversione per produrre benzina di qualità o carburanti diesel.
[fonte – greenme.it]

Il riciclo della plastica - Come l’uso della tecnologia nello smistamento della plastica ha spinto i progressi nel riciclo della plastica.

Il riciclo della plastica

Come l’uso della tecnologia nello smistamento della plastica ha spinto i progressi nel riciclo della plastica.

Negli ultimi anni il riciclo della plastica ha fatto molta strada. Risultati confortanti per la salvaguardia dell’ambiente. All’aumento della raccolta differenziata e della domanda di materiale di recupero si è unita l’efficienza data dall’innovazione tecnologica, per consentire il maggior recupero di rifiuti.

La tecnologia di smistamento della plastica

Mentre l’innovazione tecnologica si estende dalla triturazione all’estrusione, il recupero dei materiali plastici viene ottimizzato dalla tecnologia di ordinamento automatizzata. In sostanza, vengono elaborate delle informazioni con un computer su materiali che vengono ordinati da un sistema di lame. Il sistema presenta diverse varietà:

  • La tecnologia di visione: Si tratta essenzialmente di una fotocamera in grado di ordinare il materiale in base ai colori e alle forme.
  • La tecnologia a infrarossi: viene utilizzata per distinguere i tipi di resine. Questa categoria di selezionatrici ottiche comprende raggi a distanza vicina (NIR) e media (MIR) nonché lo spettroscopio laser Raman.
  • La tecnologia a raggi X (XRF e XRD): permette agli utenti di “vedere attraverso” la plastica a livello elementare e rilevare elementi pesanti come il cloro e bromo, differenziando PVC da  PET e permette il rilevamento di alcuni elementi che non possono essere restituiti alla produzione nei mercati mondiali.

Negli ultimi anni i programmi di raccolta della plastica sono andati ben oltre le classiche bottiglie in PET, tenendo in considerazione una varietà maggiore di plastica. Una scelta giusta, per cercare di riutilizzare al meglio i rifiuti e permettere ad una maggior quantità di plastiche di raggiungere le industrie del riciclo.

INTERMEDIAZIONE RIFIUTI SICILIA - Ecodep smaltimento rifiuti Modica

Meno discariche e più riciclo.

Un futuro in cui sviluppo economico non sia più sinonimo di spreco ma di recupero e dove i rifiuti non rappresentino più un incomodo di cui liberarsi ma una risorsa preziosa. 

Le direttive, che dovrebbero entrare in vigore entro la fine di giugno con l’ok definitivo del Consiglio europeo, ridisegneranno il quadro normativo dell’Unione in materia di rifiuti, con l’obiettivo di orientare le politiche dei 27 Stati membri verso modelli sostenibili di produzione e sviluppo economico. Per questo il pacchetto introduce per tutti target vincolanti da raggiungere negli anni a venire. Entro il 2025 il 55% dei rifiuti urbani generati da ogni Paese dovrà essere avviato a riciclo, per poi passare al 65% entro il 2035, a fronte dell’attuale media del 42% misurata da Eurostat.

Ma come si presenta l’Italia all’alba di questa autentica rivoluzione sostenibile? Non in primissima linea, ma neppure nelle retrovie. Perché se nel 2016 secondo Ispra abbiamo avviato a riciclo il 46% dei nostri rifiuti urbani, non troppo distanti quindi dal target del 55% al 2025, sui conferimenti in discarica il gap è decisamente più ampio: occorrerà lavorare sulle Regioni in ritardo per passare entro il 2035 dall’attuale 25% al tetto massimo del 10% che l’Europa si prepara ad introdurre. Decisamente meglio sul fronte imballaggi, dove gli obiettivi indicati per 2025 sono già stati raggiunti da tutte le filiere, tranne che per quella della plastica.

[fonte: riciclanews.it]

Giornata mondiale della terra - Earth Day Un miliardo di persone in quasi 200 paesi del mondo parteciperà oggi alle iniziative per la giornata mondiale.

Giornata mondiale della terra – Earth Day

Giornata mondiale della terra – Earth Day 
Un miliardo di persone in quasi 200 paesi del mondo ha partecipato alle iniziative per la giornata mondiale della Terra. Dal 22 e fino al 25 aprile il focus sarà puntato sull’importanza del riciclo e sulle risorse rinnovabili.

Qualcosa di più sulla sua istituzione:

L’Earth Day (Giornata della Terra) è la più grande manifestazione ambientale del pianeta, l’unico momento in cui tutti i cittadini del mondo si uniscono per celebrare la Terra e promuoverne la salvaguardia. La Giornata della Terra, momento fortemente voluto dal senatore statunitense Gaylord Nelson e promosso ancor prima dal presidente John Fitzgerald Kennedy, coinvolge ogni anno fino a un miliardo di persone in ben 192 paesi del mondo.

Le Nazioni Unite celebrano l’Earth Day ogni anno, un mese e due giorni dopo l’equinozio di primavera, il 22 aprile.

Nata il 22 aprile 1970 per sottolineare la necessità della conservazione delle risorse naturali della Terra

Di seguito il link al Edizione 2018 del Rapporto sullo Stato del Capitale Naturale in Italia: focus sui cambiamenti climatici

tra i sostenitori anche il CONOE (Consorzio Obbligatorio Nazionale di raccolta e trattamento degli Oli e grassi vegetali e animali Esausti) di cui Ecodep fa parte

Siracusa: con un opera d’arte realizzata con Rifiuti e materiali di riciclo, Ecodep e lo scultore Sergio Cimbali, lanciano un messaggio per l’ambiente.

Rifiuti e materiali di riciclo per un opera d’arte. Siracusa.

E’ attraverso un opera d’arte realizzata con materiali di riciclo che Ecodep e lo scultore Sergio Cimbali del Centro di Aggregazione Culturale di Ragusa di Amedeo Fusco lanciano un messaggio di riflessione e sensibilizzazione al rispetto per l’ambiente.

Alcuni contenuti o funzionalità non sono visibili per le tue preferenze cookie!

Ciò accade perché la funzionalità / il contenuto contrassegnati come “Google Youtube” utilizza i cookie che hai scelto di mantenere disabilitato. Per visualizzare questo contenuto o utilizzare questa funzionalità, si prega di abilitare i cookie: clicca qui per aprire le tue preferenze banner.

Un messaggio che ha trovato unità di intenti e collocazione all’interno dell’evento “La Casa delle Farfalle” : momento di avvicinamento didattico alla natura e all’ambiente.

Nella sua attività di gestione e trattamento di rifiuti speciali , La Ecodep , ha sempre posto cura ed attenzione alla tutela ed alle tematiche ambientali e l’intento di parlarne anche attraverso l’arte ha incontrato il linguaggio espressivo di Sergio Cimbali.

Lo scultore ha sviluppato un proprio linguaggio espressivo iniziando a realizzare le proprie creazioni con materiali di scarto e di riciclo.

Dal 17 Marzo 2018 si rinnova il nostro sostegno alla Casa delle Farfalle e l’opera che si potrà ammirare nello splendido scenario di Siracusa (Giardino dell’Artemision , Piazza Duomo, Ortigia – Siracusa), nei locali della Casa delle Farfalle.

Per tutti un momento di riflessione sul riutilizzo di ciò che spesso consideriamo rifiuto e di come l’arte possa dargli una nuova vita e bellezza da ammirare. Vecchie tastiere di computer, fusti di acciaio, bulloni e schede elettroniche danno vita ad uno scenario naturale impensabile e che incanta grandi e piccini.

ECODEP: protegge l’ambiente e promuove l’arte

 

l riciclo virtuoso della plastica e lo Skateboard del Futuro. Bureo, un progetto che trasforma reti da pesca da rifiuto negli oceani in skateboard.

Il riciclo virtuoso della plastica e lo Skateboard del Futuro

Nuova vita alla plastica, economia circolare e sviluppo.

Così è nato Bureo, un progetto che trasforma tre metri quadrati di reti da pesca abbandonate come rifiuto negli oceani in skateboard.

Ogni anno 640,000 tonnellate di reti vengono gettate nell’oceano con conseguenze catastrofiche sull’ecosistema marino.

Dalla volontà di David Stover, Kevin Ahearn e Ben Kneppers, tre esperti surfisti, nasce un progetto di riciclo della plastica che ripulisce le acque di un particolare tipo di rifiuto plastico. La loro start-up si è stabilita in Chile e facendo leva su un rapporto costruttivo con le comunità locali di pescatori hanno creato strutture per il riciclo e incentivi economici.

Oggi oltre agli skateboard si producono una linea di occhiali da sole e frisbee.

Al posto dell’asfalto, il manto stradale in plastica riciclata. Ancora una volta l'importanza dei processi di riciclo incontrano un innovativa idea di utilizzo. Rivestimento stradale con plastica riciclata.

Al posto dell’asfalto, il manto stradale in plastica riciclata

Ancora una volta i processi di riciclo incontrano un innovativa idea di utilizzo. Plastic Road

Al posto dell’asfalto, il manto stradale in plastica riciclata.

Il calore assorbito dall’asfalto delle strade viene rilasciato durante il giorno e la notte e le temperature sembrano non diminuire mai. Inoltre l’asfalto emette 27 kg di CO2 per ogni tonnellata prodotta e l’aria diventa soffocante. Nel frattempo cumuli di rifiuti di plastica continuano a essere prodotti.

Una ditta olandese propone una nuova forma di rivestimento stradale utilizzando la plastica riciclata.

Plastic Road prevede una copertura stradale che consiste al 100% di materiale riciclato. È l’alternativa sostenibile ideale alle strutture stradali convenzionale, a parere della società olandese che la propone. Infatti Plastic Road offrirebbe numerosi vantaggi rispetto alle strade convenzionali sia in termini di costruzione che di manutenzione. La plastica infatti viene considerata più sostenibile e di più facile utilizzo rispetto all’asfalto. Plastic Road propone strutture modulari per le produzioni stradali che possono essere assemblate in fabbrica e trasportate sul luogo di posa riducendo il tempo necessario per i lavori stradali veri e propri. La struttura viene progettata come già dotata dello spazio necessario per il passaggio di cavi e tubazioni e per lo scorrimento dell’acqua piovana.

Secondo l’azienda, Plastic Road è un manto stradale ancora più affidabile dell’asfalto, che dura tre volte tanto, in grado di sopportare senza problemi temperature estreme, sia molto basse che elevate (fra -40° e +80° C), quindi adatto a qualsiasi contesto.

A oggi la sperimentazione di questo innovativo modo di costruire si è rivolta alle piste ciclabili, dove i test sono meno gravosi, ma in futuro l’azienda conta di applicare lo stesso concetto anche su strade urbane, provinciali, autostrade e forse anche piste di aeroporti.

[fonte:ediltecnico.it]