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Rifiuti pericolosi: attribuzione delle caratteristiche di pericolo per gli imballaggi cer 150110*

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Perché gli imballaggi contaminati da sostanze pericolose si considerano rifiuti pericolosi?

Nella gestione e nello smaltimento dei rifiuti non vanno considerati solo gli scarti generati dai cicli di produzione, ma anche gli imballaggi.
Gli imballaggi, nello specifico parleremo di quelli di matrice plastica o metallica, vanno smaltiti tenendo conto delle sostanze che vi sono state contenute. Nel caso di imballaggi che contengono al loro interno residui di sostanze pericolose si parla di rifiuti speciali a cui viene attribuito il codice CER 150110*.
L’attribuzione del codice CER, acronimo di Catalogo Europeo dei Rifiuti (o codice EER che a sua volta sta per Elenco Europeo dei Rifiuti ma che fornisce una lista identica al precedente), è il momento che sancisce l’inizio dell’iter di gestione dei rifiuti speciali.
Una corretta attribuzione del codice di pertinenza di un rifiuto speciale è infatti fondamentale affinché il processo di smaltimento sia idoneo e conforme alle regolamentazioni previste sia in ambito nazionale che comunitario.
Per un’azienda, un’impresa o un’industria è importante gestire i rifiuti nel modo disciplinato dalle leggi non solo per non incappare in inutili sanzioni (non solo economiche ma anche di responsabilità penale), ma anche per tutelare l’ambiente.
Nel momento in cui un contenitore di qualunque tipo (dai più piccoli tipo flaconi o bottiglie a quelli più voluminosi come taniche o cisterne) è stato a contatto con una sostanza solida o liquida pericolosa, dovrà essere smaltito tenendo in assoluta considerazione il fatto che ne è contaminato.
Banalmente, un imballo plastico come un secchio o ancora uno metallico come una tanica contenenti sostanze pericolose non possono essere smaltiti assieme ad altri contenitori plastici o metallici che invece al loro interno raccoglievano sostanze innocue.
Il Catalogo Europeo dei Rifiuti attribuisce a questa categoria il codice CER 150110* accorpando in un’unica dicitura tutti gli “imballaggi contenenti residui di sostanze pericolose o contaminati da tali sostanze”.
Il codice è seguito da un asterisco per indicare che si tratta di un rifiuto speciale pericoloso e che quindi va gestito in maniera dedicata.

C’è differenza tra gli imballaggi contaminati da rifiuti pericolosi realizzati in plastica o in metallo?

Sappiamo bene che la scelta di un contenitore in cui immagazzinare una data sostanza viene fatta in virtù delle componenti chimiche di quella sostanza. Ci sono oli, vernici e inchiostri che devono essere raccolti in recipienti di plastica per evitare che vengano corrosi e altre sostanze come solventi o simili che invece devono essere inseriti in contenitori metallici.
Il fatto che siano previsti materiali diversi per imballare sostanze differenti non riguarda però il codice di attribuzione di questi rifiuti speciali.
Spieghiamolo meglio: dal momento che con il codice CER 150110* si identificano tutti gli imballi che hanno contenuto sostanze pericolose o che ne sono stati contaminati, per l’attività o l’azienda che genera questo tipo di rifiuti è ininfluente che questi siano realizzati in materie plastiche o in leghe metalliche.

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Quello che fa una grande differenza nella gestione di questi rifiuti riguarda i centri di raccolta e la filiera che smaltisce gli imballaggi. Certamente chi produce questo tipo di rifiuti li deve raccogliere in modo adeguato, ma sarà poi compito del servizio ambientale di riferimento smaltirli secondo le direttive indicate.
Ecodep, oltre ad avere le necessarie competenze e la professionalità acquisita in oltre 30 anni di attività nel settore dello smaltimento dei rifiuti, dispone di impianti all’avanguardia per il trattamento dei rifiuti speciali e in particolare in quello degli imballi contaminati.
Per il recupero di questo tipo di imballaggi, infatti, il sistema attivo nel centro di raccolta Ecodep prevede due diverse linee di lavoro, una dedicata al trattamento dei contenitori metallici e una riservata a quello dei contenitori plastici.

Ecodep è specializzata nella gestione di rifiuti CER 150110* con due linee di trattamento specifiche.

Le caratteristiche di pericolo dei rifiuti pericolosi con codice CER 150110*

Come specificato in precedenza, gli imballi contaminati identificati dal codice CER 150110* sono considerati rifiuti speciali pericolosi.
Ma quali sono le classi di pericolo di questo tipo di imballaggi? Il consiglio dell’Unione Europea, attraverso una serie di regolamenti, ha provveduto a suddividere in 15 diverse categorie le tipologie di pericolo di una merce pericolosa e, quindi, di un rifiuto speciale.
Si tratta di scarti che possono risultare pericolosi per l’uomo o per l’ambiente e che in virtù di questo richiedono una gestione e uno smaltimento dedicati.
A questo tipo di rifiuti pericolosi viene applicata la sigla HP (Hazardous Property) che con decorrenza 1 giugno 2015 ha sostituito la sigla H come sancito dal Regolamento n. 1357/2014 del 18/12/2014. Si tratta di una sigla seguita da un numero a cui viene fatta corrispondere la classe di pericolosità di un rifiuto speciale.
L’elenco delle 15 classi di pericolosità è il seguente:

  • HP 1 – Esplosivo
  • HP 2 – Comburente
  • HP 3 – Infiammabile
  • HP 4 – Irritante – Irritazione cutanea e lesioni oculari
  • HP 5, HP 6, HP 10, HP 12, HP 14 – Tossicità (in diverse forme)
  • HP 7 – Cancerogeno
  • HP 8 – Corrosivo
  • HP 9 – Infettivo
  • HP 11 – Mutageno
  • HP 13 – Sensibilizzante
  • HP 15 – Con caratteristiche di pericolo che possono manifestarsi successivamente

L’attribuzione della caratteristica di pericolo di un rifiuto può influire anche sul trasporto dello stesso. Nel caso degli imballaggi contaminati di cui stiamo trattando, ad esempio, è spesso necessario il trasporto in regime ADR.

Vuoi approfondire questo argomento? Abbiamo preparato un articolo con tutto ciò che occorre sapere sui rifiuti da imballaggi contaminati CER 150110*

Che cos’è l’ADR? Si applica a tutti i rifiuti pericolosi?

L’ADR è un regolamento che disciplina il trasporto in Europa di merci pericolose e rifiuti pericolosi su suolo stradale pubblico: l’acronimo sta per il francese Accord européen relatif au transport international des marchandises Dangereuses par Route.
Esistono altri tipi di regolamenti che riguardano il trasporto ferroviario (in questo caso il RID è la normativa di riferimento) oppure quello per vie navigabili interne (qui vigono le norme sancite dall’ADN).
L’ADR riguarda anche il trasporto dei rifiuti pericolosi. In questo caso è il produttore che deve occuparsi del confezionamento in imballaggi omologati UN e di apporre la relativa etichettatura di pericolo. I responsabili del corretto trasporto sono il produttore, il trasportatore e tutte le figure incaricate delle attività logistiche.
Un rifiuto con caratteristiche di pericolo, quindi anche un imballaggio contaminato e perciò provvisto di codice CER 150110* non sempre è soggetto a regime ADR.
Facciamo un paio di esempi: un rifiuto speciale con caratteristica di pericolo HP 3, (quindi un rifiuto pericoloso perché infiammabile) è soggetto ad ADR perché durante il trasporto, se ci fosse un incidente, si possono provocare danni all’uomo o all’ambiente.
Con rifiuti speciali tossici, per esempio con caratteristica HP 6 (che indica tossicità acuta), il regime del trasporto andrà valutato caso per caso.
In situazioni di pericolo contraddistinte da HP 11 oppure HP 13 (condizioni che riguardano un rifiuto con pericolo mutageno o sensibilizzante) non è previsto trasporto soggetto ad ADR.
Come stabilire quindi se un imballaggio pericoloso necessita di mezzi ADR per il trasporto?
Se non si ha al proprio interno una figura dedicata è possibile chiedere alla società che si occupa del trasporto e del conferimento ai centri di raccolta di mettere a disposizione un consulente dedicato che assiste il produttore di rifiuti speciali in questa circostanza.
Ecodep
non solo mette a disposizione un consulente per la sicurezza dei trasporti DGSA (Dangerous Goods Safety Adviser), ma conta una flotta di mezzi dedicati al trasporto ADR e personale debitamente formato.
Il servizio di gestione rifiuti CER 150110* prevede:

  • L’assistenza al produttore con la compilazione della documentazione necessaria
  • Il trasporto dei rifiuti presso il centro di raccolta Ecodep
  • Lo smaltimento degli stessi che avviene nel rispetto delle norme e con impianti all’avanguardia.

Ecodep fornisce un servizio completo nella gestione della filiera dei rifiuti speciali, compresi gli imballaggi contaminati da sostanze pericolose.

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